(ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)
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  • sabato 8 febbraio 2020

La versione del produttore della canzone di Morgan e Bugo sul guaio tra Morgan e Bugo

Simone Bertolotti, che dirigeva anche l'orchestra, ha raccontato una storia molto diversa da quella di Morgan, che non ne esce bene

(ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Simone Bertolotti, compositore e direttore d’orchestra che ha prodotto e scritto insieme ad Andrea Bonomo la musica della canzone “Sincero”, presentata al Festival di Sanremo da Bugo e Morgan, ha raccontato la sua versione di cosa ha portato all’ormai noto guaio tra i due cantanti durante la loro esibizione di venerdì sera. Bertolotti ha scritto un lungo post su Facebook indirizzato a Red Ronnie, conduttore radiofonico che aveva pubblicato un video in cui Morgan, al telefono, aveva raccontato la sua versione. Morgan aveva addossato le responsabilità della figuraccia su Bugo e il suo entourage, una ricostruzione che Bertolotti definisce «del tutto irreale».

Il contesto in brevissimo: dopo una prima esibizione un po’ sbilenca, e dopo che la cover cantata a Sanremo giovedì sera era andata stortissima, venerdì sera Morgan si era presentato sul palco cantando un testo di “Sincero” modificato e in cui attaccava pesantemente Bugo, che prima ancora di cantare aveva lasciato il palco nello stupore e confusione generali. I due sono stati squalificati da Sanremo. La storia più lunga è qui.

Morgan aveva poi sostenuto che lo staff di Bugo lo avesse trattato molto male, e che Bugo avesse voluto prendergli la scena nell’esecuzione della cover: «un gesto di sfida nei miei confronti, un affronto che ha fatto a me». Bertolotti dice invece che Morgan, diversamente da quanto sostenga lui, non aveva «minimamente preso parte alla scrittura, ma gli sia stato concesso di firmare».

Nelle settimane precedenti a Sanremo, dice poi Bertolotti, Morgan si era comportato più volte in modo non professionale: assenze, ritardi, «tentativi di sabotaggio continui, ricatti ed atti vandalici nel mio studio».

Ma i veri problemi, secondo Bertolotti, erano emersi quando Morgan aveva presentato – settimane dopo la scadenza prevista per il 10 gennaio – delle partiture inutilizzabili per la cover, “Canzone per te” di Sergio Endrigo, «scritte in modo del tutto incompetente». Alla prima prova, dice Bertolotti, l’orchestra si era rifiutata una prima volta di eseguirla, e la seconda, quando Morgan aveva riportato le partiture «pressoché identiche», ci aveva provato con scarsissimi risultati. L’orchestra aveva quindi chiesto nuovamente a Morgan di cambiare l’arrangiamento, «per impossibilità da parte dell’orchestra di eseguire, e per una oggettiva bruttezza dello stesso».

– Se stai guardando il Festival di Sanremo, ascolta anche l’inaspettato podcast del Post in cui Matteo Bordone e la redazione lo commentano serata per serata

Non fidandosi, quindi, Bertolotti e Bonomi avevano scritto in una notte un arrangiamento per la canzone, ma le prove nel giorno dell’esecuzione erano andate molto male, nonostante la Rai avesse concesso a Bugo e Morgan maggiore tempo per provare (Morgan si era lamentato invece pubblicamente di avere avuto poco tempo). Per questo, la sera, Bugo aveva cantato tutta la canzone, «disorientato dai continui cambiamenti di Morgan, e dall’impossibilità di pianificare la performance».

Bertolotti conclude dicendo di non voler commentare cos’è successo venerdì sera, «perché troppo palese e non interpretabile». Dice però di essere stato lui, che la dirigeva, a fermare l’orchestra: «Per certe cose, è necessario avere il coraggio di fare silenzio».

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