Piazza Maggiore, a Bologna, nell'estate 2018 (ANSA / GIORGIO BENVENUTI)
  • Cultura
  • mercoledì 15 gennaio 2020

Come sta il cinema in Italia

I dati dicono che presenze e incassi sono in crescita, e soprattutto smentiscono il vecchio luogo comune per cui d'estate le persone non vogliono andare al cinema

Piazza Maggiore, a Bologna, nell'estate 2018 (ANSA / GIORGIO BENVENUTI)

L’ANICA – Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali – ha presentato oggi il suo rapporto su com’è andato il cinema in Italia nel 2019. Nell’anno appena terminato i cinema italiani hanno avuto un incasso complessivo di oltre 635 milioni di euro e un po’ più di 97 milioni di spettatori totali.

Bene ma non benissimo
Sono risultati buoni – rispetto al 2018 gli incassi sono aumentati del 14,3 per cento e le presenze del 13,5 per cento – ma non ottimi: come ha spiegato ANICA, che raccoglie questo tipo di dati dal 1995, «in termini di incasso si tratta del quinto risultato sia dal 2010 (di pochissimo inferiore al 2015; -0,24%) che in assoluto» e «in termini di presenze è invece il quinto dal 2010 e il nono dal 1995».

Film italiani e film americani
Uno dei numeri più interessanti è quello dei film italiani (di cui fanno parte anche le co-produzioni tra Italia e altri paesi). Nel 2019 i film italiani hanno incassato 134,8 milioni di euro: il 21,2 per cento del totale. Nel 2018 il valore era arrivato al 23 per cento (ma visto che il 2019 è andato meglio del 2018, i valori assoluti sono stati maggiori). I film statunitensi, invece, hanno portato il 65,1 per cento degli incassi dei cinema italiani nel 2019 (dopo che nel 2018 la percentuale era stata del 55,5 per cento). Dopo i film italiani e quelli statunitensi, i più visti sono stati, nell’ordine, quelli britannici, francesi e giapponesi.

Nel 2019 ci sono stati più film che giorni
Nell’anno da poco finito in Italia sono stati distribuiti 495 film di quella che si definisce “prima programmazione” e 85 cosiddetti “contenuti complementari”, che per ANICA sono “eventi, edizioni speciali e riedizioni”. Più di un terzo dei film usciti in Italia nel 2019 era di produzione o coproduzione italiana. I film distribuiti in formato 3D sono stati 27.

I cinema d’estate
«Rispetto all’incasso suddiviso per mesi», ha scritto ANICA, «il 2019 ha vinto il confronto sul 2018 per 9 mesi consecutivi su 12, da aprile sino a dicembre». I mesi che hanno portato i maggiori incassi sono stati dicembre e gennaio, più o meno come succede ogni anno. Ma i dati più interessanti riguardano altri mesi: in Italia, infatti, si discute spesso sulla convenienza o meno di far uscire in estate film che potrebbero avere grandi incassi. Qualcuno dice di no, e porta come prova il fatto che gli incassi passati siano bassi; qualcun altro risponde che gli incassi erano bassi perché appunto non venivano programmati film che avrebbero potuto alzarli. A questo proposito, ANICA ha scritto:

I saldi positivi maggiori sono stati registrati nei mesi estivi di luglio (+108,90%) e agosto (+45,91%) e ad aprile (+41,15%). Il mese di agosto, in particolare, ha registrato il più alto incasso per il periodo dal 1995, anno di inizio delle attività di rilevazione da parte di Cinetel.

Insomma, le persone al cinema d’estate ci vanno e anche volentieri, se ci sono cose interessanti da vedere. L’Italia è stata l’ultimo paese al mondo in cui è uscito C’era una volta… a Hollywood, l’ultimo film di Quentin Tarantino, che nel resto del mondo era uscito a luglio del 2019 ma qui è arrivato soltanto a settembre.

Dopo Zalone, aspettando Zalone
Il film che nel 2019 ha incassato di più in Italia è stato Il Re Leone, per un totale di 37,5 milioni di euro. Si tratta di «un incasso superiore a quello del primo film del 2018, Bohemian Rhapsody (21,2 milioni di euro), e più in generale del più alto dal mese di gennaio 2016 quando uscì in sala Quo Vado», cioè il penultimo film di Checco Zalone e quello dai maggiori incassi di sempre in Italia. Il film più recente di Zalone – Tolo Tolo, uscito il primo gennaio – di milioni di euro ne ha già incassati più di 40. Un risultato che, da solo, influirà su molti dei numeri del cinema italiano (e dei cinema italiani) per il 2020. Giusto per farsi un’idea, il miglior film italiano per incassi del 2019 era stato Il primo Natale, con poco più di 13 milioni di euro.

I cinema
Secondo i dati raccolti da Cinetel (che non tengono conto di tutte-tutte le sale presenti in Italia, ma comunque della stragrande maggioranza) le sale cinematografiche attive durante il 2019 sono state 3.542, per un totale di 1.218 cinema. In più della metà dei casi sono monosale (che, scrive ANICA, «hanno corrisposto l’8,68 per cento degli incassi del mercato»). I cinema con più di sette sale erano invece 131 e, ognuno con le sue sale, hanno costituito il 38,3 degli schermi totali.

Come stanno gli altri
Non sempre sono dati completi e finali, ma ANICA parla anche di com’è andato il 2019 per alcuni altri paesi europei. Il mercato è cresciuto abbastanza in Francia e Spagna (rispettivamente con più di 200 e 100 milioni di spettatori annui) e molto in Germania (dove gli incassi sono aumentati del 15 per cento rispetto al 2018). Nel caso del mercato che unisce Regno Unito e Irlanda, invece, gli incassi sono scesi del 2 per cento rispetto al 2018.

Il centesimo, per farsi un’idea
Tra i dati ANICA si può anche vedere quanto hanno incassato decine di film diversi. Giusto per curiosità, il centesimo film più visto nel 2019 in Italia è stato l’italiano Modalità aereo, con un incasso totale di un milione e 375mila euro.