• Mondo
  • martedì 17 Dicembre 2019

L’ex presidente pakistano Pervez Musharraf è stato condannato a morte in contumacia per “alto tradimento”

L’ex presidente pakistano Pervez Musharraf è stato condannato a morte in contumacia per “alto tradimento” con diverse accuse che riguardano gli anni in cui era al potere. Musharraf aveva preso il potere con un colpo di stato nel 1999 e aveva lasciato la presidenza nel 2008 in mezzo a molti scandali e a grossi problemi per il paese. Dopo essere scappato a Dubai, era tornato in Pakistan nel 2013 per le elezioni generali ed era stato arrestato poche settimane dopo. Le accuse contro di lui erano state formalizzate quello stesso anno, ma nel 2016 a Musharraf era stato concesso di tornare per motivi di salute a Dubai, dove si trova ancora oggi.

Musharraf è accusato tra le altre cose di non aver preso le misure adeguate per proteggere Benazir Bhutto, la prima e unica donna a diventare primo ministro del paese (per due volte nel corso degli anni Novanta), assassinata nel 2007. Bhutto venne uccisa appena tornata in Pakistan, dopo otto anni di esilio che si era imposta in seguito al colpo di stato compiuto dallo stesso Musharraf.

Pervez Musharraf (AP Photo/Anjum Naveed)