• Mondo
  • domenica 8 dicembre 2019

Due rappresentanti delle tribù indigene sono stati uccisi in Brasile in un attacco armato

Due rappresentati delle comunità indigene sono stati uccisi e altri sono stati feriti nello stato brasiliano del Maranhao, in un attacco avvenuto non lontano dal luogo in cui, il mese scorso, era stato ucciso un importante leader indigeno che aveva lavorato per difendere la foresta amazzonica.

Il nuovo attacco è avvenuto nel nord-est del paese, nei pressi del villaggio di El-Betel, vicino a un’autostrada federale: ha colpito i membri della tribù Guajajara, noti per i loro “guardiani della foresta”, persone che proteggono il loro territorio contro la deforestazione illegale.

Il gruppo stava tornando da un incontro, quando è stato attaccato da uomini armati che hanno sparato contro di loro da un’automobile in movimento. Gli attacchi contro membri delle tribù indigene sono in aumento da quando Jair Bolsonaro è presidente del Brasile. Bolsonaro, infatti, ha promesso di ridurre i diritti delle tribù e ha incoraggiato lo sfruttamento commerciale delle loro terre protette.

Paulo Paulino Guajajara, un "guardiano della foresta" della tribù Guajajara (Documentary Iwazayzar - Guardioes da Natureza via AP)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.