• Mondo
  • venerdì 6 dicembre 2019

L’ex presidente slovacco Andrej Kiska è accusato di frode fiscale

La polizia slovacca ha incriminato l’ex presidente Andrej Kiska per frode fiscale: Kiska è accusato di aver inserito nel 2014, durante la campagna elettorale per la presidenza, le spese elettorali tra quelle della sua società, la KTAG, anche se non facevano parte delle attività aziendali. La polizia aveva controllato i registri della KTAG già due volte in passato, prima dell’indagine aperta quest’anno, e non aveva mai trovato irregolarità. Se colpevole, Kiska potrebbe essere condannato fino a 12 anni di carcere; finora ha negato tutte le accuse.

Kiska ha definito le accuse una vendetta politica di Robert Fico, suo oppositore durante la campagna elettorale, ex primo ministro e tuttora suo grande rivale: «Fico prosegue la sua vendetta. Non ho paura di lui, l’ho sconfitto una volta, lo sconfiggerò di nuovo». Fico fa parte del partito di maggioranza Smer, di centrosinistra, mentre Kiska è alla guida di un nuovo partito appena fondato, Za Ludi, conservatore di destra. Il 29 febbraio si terranno le elezioni parlamentari e secondo i sondaggi Smer è in calo ma in vantaggio con il 20 per cento, Za Ludi è al secondo o terzo posto.

Andrej Kiska (Katerina Sulova CTK via AP Images)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.