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  • martedì 26 Novembre 2019

Negli Stati Uniti tre uomini che erano stati condannati all’ergastolo per l’omicidio di un ragazzo sono stati scagionati e liberati dopo 36 anni di carcere

Lunedì a Baltimora, negli Stati Uniti, tre uomini che erano stati condannati all’ergastolo ingiustamente per l’omicidio di un ragazzo di 14 anni nel 1983 sono stati liberati, dopo 36 anni di carcere. I tre uomini si chiamano Alfred Chestnut, Ransom Watkins e Andrew Stewart e sono afroamericani: i primi due oggi hanno 52 anni, il terzo 53; non erano ancora maggiorenni quando furono arrestati. Sono stati scagionati dopo che quest’anno un giudice aveva deciso di rivedere il caso per cui erano stati condannati, dopo che Chestnut aveva trovato nuove prove rilevanti tra i documenti della polizia sull’indagine. All’epoca del processo queste prove, che scagionavano i tre uomini, non erano state mostrate agli avvocati della difesa.

Chestnut, Watkins e Stewart erano stati condannati per la morte di DeWitt Duckett, un ragazzo di 14 anni che nel novembre 1983 era morto dopo essere stato colpito da un proiettile al collo, mentre stava andando a scuola. La sua morte, il cui movente era la rapina, fu la prima di uno studente di una scuola di Baltimora e ricevette molta attenzione da giornali e televisioni.

La procuratrice di Baltimora Marilyn Mosby ha detto che i tre uomini erano stati condannati a causa di errori della polizia e della procura. Secondo le indagini di quest’anno «gli investigatori presero di mira i tre ragazzi neri e per costruire l’accusa influenzarono e intimidirono altri adolescenti». Durante l’indagine iniziale la polizia ignorò le testimonianze di chi accusò un’altra persona – morta nel 2002 – sostenendo fosse l’assassino.

Da sinistra Andrew Stewart, Alfred Chestnut e Ransom Watkins, il 25 novembre 2019, a Baltimora, tornati liberi dopo 36 anni di carcere (Jerry Jackson/The Baltimore Sun via AP)