Una canzone di Brian Eno

Questa per non chiedere "cos'è" bisogna essere disumani (e infatti ha già funzionato in un film)

Le Canzoni è la newsletter quotidiana che ricevono gli abbonati del Post, scritta e confezionata da Luca Sofri (peraltro direttore del Post): e che parla, imprevedibilmente, di canzoni. Una per ogni sera.
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Per celebrare l’arrivo alla centesima canzone, e per mettere della bellezza nelle serate domestiche e difficili di tutti in questo periodo, questa e altre 19 canzoni sono accessibili a tutti (12 marzo 2020).

By this river
Molti di voi la sanno per via che Nanni Moretti le diede molta importanza nella Stanza del figlio (Nanni Moretti ogni tanto indovina gran cose con le canzoni nei film, non solo quelle italiane): se no è difficile che una cosa di Brian Eno abbia popolarità mainstream, o che sia nota come “canzone”.
Brian Eno, per colmo di divulgazione, ha 71 anni, è inglese ed è uno dei più importanti e ammirati musicisti dell’ultimo mezzo secolo: ha fatto un po’ qualunque cosa e collaborato con molto rock, ma dedicandosi di più a musiche che sono state chiamate ambient, d’avanguardia, elettronica, colonne sonore, eccetera, e poi facendone molte altre in campi artistici e culturali diversi. Prima, nel 1977, fece ancora un disco più tradizionalmente di canzoni, benché con una fantasia di suoni e collaborazioni piuttosto inusuale.
By this river è micidiale: è una di quelle canzoni che se dite “ascolta questo” a qualcuno, fate silenzio e la suonate alta, per non chiedere “cos’è?” dev’essere disumano (quell’effetto di Alta fedeltà con la Beta Band, se ve ne ricordate).

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