• Mondo
  • martedì 19 novembre 2019

La Svezia ha archiviato l’indagine su Julian Assange per stupro e molestie sessuali

La Svezia ha fatto sapere di aver archiviato l’indagine per stupro e molestie sessuali nei confronti di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks. La magistratura svedese ha fatto sapere di aver deciso l’archiviazione per via delle poche prove – a parte le testimonianze delle donne che lo accusano – e per la difficoltà, dopo anni, di accertare quanto sia successo.

Assange era stato accusato da due donne di molestie sessuali e stupro nel 2010 in seguito a una sua visita in Svezia: era quindi iniziata una lunga vicenda legale, durata oltre un anno, durante la quale la Svezia aveva cercato di ottenere l’estradizione di Assange dal Regno Unito, dove si trovava allora il fondatore di WikiLeaks. Per paura di essere arrestato e di essere poi estradato negli Stati Uniti, dove doveva affrontare accuse di spionaggio, Assange si era quindi rifugiato nel 2012 nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove ha vissuto come rifugiato politico per sette anni. Assange, che ha 48 anni, ha sempre negato le accuse di stupro e al momento si trova in carcere nel Regno Unito, dopo che ad aprile dovette lasciare l’ambasciata ecuadoriana. Nel febbraio 2020 ci sarà l’udienza per decidere sulla sua estradizione negli Stati Uniti.

(AP Photo/Matt Dunham)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.