Phoebe e Monica si depilano le gambe in una scena della serie tv Friends

Guida definitiva ai prodotti per la depilazione

A partire dal rasoio che no, non è vero che irrobustisce i peli

Phoebe e Monica si depilano le gambe in una scena della serie tv Friends

Ogni tanto qualcuno racconta di aver sentito parlare di un nuovo prodotto innovativo e miracoloso per la depilazione: un paio di pantaloni che quando li sfili portano via tutti i peli senza dolore o una crema per il corpo che agisce nella notte e fa cadere tutti i peli per sempre. Sfortunatamente per tutti quelli che continuano a seguire la sempre popolare moda della pelle glabra, i metodi per depilarsi (o epilarsi, dato che sono due cose diverse) continuano a essere più complicati. Li abbiamo messi in ordine, insieme a qualche informazione utile, ad esempio che l’epilazione definitiva non è davvero definitiva e che il rasoio non fa crescere i peli più robusti.

Il rasoio
La prima cosa da dire sul rasoio è che non è vero che irrobustisce i peli. I peli che avete sono gli stessi che ricresceranno, sia che li tagliate con il rasoio, sia che li strappiate con la cera o con altro. È vero che dopo una passata di rasoio abbiamo la sensazione di avere una ricrescita più visibile, ma è solo perché il rasoio è un metodo di depilazione, e cioè taglia il pelo lì dove spunta dalla pelle, senza sradicarlo come farebbero altri strumenti che invece strappano il pelo per intero dalla radice (in questi casi si parla di epilazione). Per questo con il rasoio la ricrescita è più veloce e soprattutto contemporanea per tutti i peli, con conseguente effetto-prato. Inoltre la base dei peli è più resistente rispetto alla punta (come anche nei capelli per esempio) e a vederli tutti insieme tagliati corti dopo qualche giorno dalla rasatura abbiamo l’impressione che stiano ricrescendo più forti che mai. Ma appunto, è solo un’impressione. 

Il rasoio viene molto usato perché è un metodo economico, veloce e indolore, per quanto provvisorio. Wirecutter, l’autorevole sito di recensioni del New York Times, dice che il miglior rasoio da donna è Venus Original di Gillette, che ha un corpo centrale riutilizzabile e le testine usa e getta da sostituire. Ha tre lame ben distanziate in modo che i peli rimossi non rimangano incastrati e una strisciolina all’aloe vera per lubrificare la pelle al passaggio. L’impugnatura è fatta apposta per non scivolare tra le dita, cosa da non trascurare per evitare di tagliarsi, soprattutto quando ci si rade sotto la doccia. Su Amazon questa confezione di Gillette Venus contiene il corpo del rasoio e sei testine usa e getta al costo di 18 euro.

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I rasoi Gillette Venus, ma anche molti altri, hanno un indicatore che si scolorisce quando la lama va sostituita. A questo proposito, Jen Gunter, una ginecologa e divulgatrice scientifica americana che insiste spesso sulla disinformazione legata ai temi della depilazione, dice che non dobbiamo dimenticarci che, ogni volta che passiamo il rasoio sulla pelle, ci procuriamo dei minuscoli taglietti e che è fondamentale non usare i rasoi usa e getta troppo a lungo perché, se usurati, il rischio di tagliarsi o scorticare la pelle aumenta. Negli Stati Uniti, Gillette ha cominciato a offrire un servizio di abbonamento per chi vuole ricevere le testine del rasoio a casa periodicamente, ma in Italia non è ancora disponibile. Su Amazon però esiste un’opzione che si chiama “Iscriviti e Risparmia” e che permette di scegliere dei prodotti da ricevere periodicamente a casa a un prezzo scontato rispetto a quello del pezzo singolo. Può essere un buon modo per ricordarsi di cambiare il rasoio periodicamente e risparmiare qualcosa.

Ci sono altre due cose da fare per evitare bruciature da rasoio e irritazioni della pelle. La prima è evitare la rasatura a secco, quindi insaponarsi sempre prima di passare il rasoio oppure usare un gel apposito. Se siete di quelli che usano il rasoio sempre di fretta un minuto prima di uscire, forse vi interessa sapere che esistono dei rasoi usa e getta che rilasciano un gel mentre vengono passati sulla pelle. La seconda cosa da fare per evitare irritazioni col rasoio, soprattutto nelle zone più pelose come inguine e ascelle, è rasare nella direzione di crescita del pelo (ed eventualmente in senso contrario in un secondo momento).

Meglio usare i rasoi da uomo?
Nel 2015, in seguito a un’indagine condotta a New York, si cominciò a parlare di pink tax, o “tassa rosa”, un sovrapprezzo di circa il 7 per cento che molti prodotti cosmetici femminili hanno rispetto agli equivalenti maschili. Venne fuori che i rasoi erano tra i prodotti più “tassati” e per questo ci si cominciò a chiedere se ci fosse un’effettiva differenza tra i rasoi da donna e quelli da uomo. Nella sua indagine sui rasoi, Wirecutter ha intervistato a questo proposito un rappresentante di Gillette che ha spiegato genericamente che le differenze di prezzo sono dovute a differenze nella tecnologia, nei materiali, nella fabbricazione e nella promozione dei due prodotti.

È certamente vero che i rasoi da donna sono pensati per depilare tutto il corpo e hanno effettivamente una forma diversa rispetto a quelli da uomo, che invece sono pensati solo per la barba, ma è difficile dire se queste caratteristiche spieghino la differenza di prezzo. In generale il consiglio di Wirecutter è di non usare per il corpo i rasoi da barba, ma c’è anche qualche donna che usa rasoi da uomo per il corpo e trova che funzionino anche meglio (oltre a costare meno). Ci sono anche aziende che vendono rasoi identici, diversi solo per il colore, proponendone alcuni per uomini e altri per donne: inutile dire che in questi casi è indifferente quali prendiate e, anzi, se c’è differenza di prezzo la scelta non può che ricadere su quelli più economici.

La crema depilatoria
Insieme al rasoio, quello della crema è l’unico altro metodo di depilazione che taglia i peli anziché strapparli alla radice. Come il rasoio, la crema è un metodo adatto al fai-da-te, non doloroso, veloce e abbastanza economico. In più, non si corre il rischio di tagliarsi. Anche in questo caso però i peli cominciano a vedersi di nuovo dopo appena qualche giorno.

Le creme depilatorie contengono sostanze chimiche che spezzano la cheratina, la proteina che sta alla base dei peli, e altre sostanze con effetto caustico. I produttori usano degli aromi per nascondere l’odore forte di queste sostanze, ma non sempre il risultato è soddisfacente e ad alcuni può dare fastidio.

Per depilarsi con la crema, è sufficiente spalmarla sull’area che si desidera in modo che la copra per intero con uno spessore di qualche millimetro. Ogni crema depilatoria ha il suo tempo d’azione: è importante saperlo e rispettarlo perché se tenuta troppo poco potrebbe non avere effetto e se tenuta troppo a lungo potrebbe bruciare o irritare la pelle. In generale, se è la prima volta che la usate, potete iniziare con un test su una piccola area. È normale infatti sentire un formicolio mentre la crema è in azione, ma se sentite bruciare sciacquatevi subito: significa che la vostra pelle è allergica o sensibile a una delle sostanze chimiche di cui la crema è fatta (una redattrice del Post assicura che non è divertente quando succede). Le sostanze chimiche della crema depilatoria non sono di per sé dannose per la pelle, ma ad alcune persone potrebbero provocare irritazioni. È sempre meglio fare una verifica prima di usare la crema su aree più estese. Evitate anche di metterla su cicatrici, ferite, brufoli, bruciature o irritazioni della pelle.

Per l’acquisto della crema depilatoria, potete affidarvi ai principali marchi di prodotti per la depilazione. Solitamente in commercio si trovano sia creme più delicate per inguine, viso e ascelle, che creme più aggressive per il resto del corpo. Per esempio questa di Veet da 400 millilitri è per pelli sensibili, ha un erogatore tipo quello del sapone liquido, per evitare di spargerla ovunque, e costa 9 euro. C’è anche Veet spray che, a giudicare dalle recensioni, piace molto e costa 5 euro per 150 millilitri.

La cera
Sono passati quasi vent’anni da quando Carrie Bradshaw, protagonista della famosa serie tv Sex and the City, fece scoprire a milioni di spettatori la ceretta brasiliana, quella che strappa tutti i peli della zona inguinale lasciando solo una piccola striscia sul davanti.

La cera è forse il metodo più doloroso per strappare i peli dalla radice, ma è molto usato perché l’effetto dura a lungo (qualche settimana). La cera va scaldata su un fornello, stesa con una spatola sulla pelle che si vuole depilare, coperta con striscia apposta (solitamente in materiali tipo tessuto-non-tessuto, o TNT) e, quando tutto ha aderito bene, strappata con decisione. La cera si attacca alla striscia e porta via con sé tutti i peli a cui si è appiccicata. Lo stesso vale per le strisce depilatorie che si comprano già fatte: vanno semplicemente fatte aderire alla pelle dopo essere state scaldate sfregandoci le mani sopra (se si è pigri o di fretta, il phon funziona benissimo) e poi strappate. Si può fare in casa, ma visto che per strappare tutti i peli in un colpo solo senza provare troppo dolore serve forza e decisione, molti preferiscono farlo fare a un professionista.

Se volete risparmiare e cominciare a farlo in casa, potete acquistare un kit con cera, strisce e fornelletto: si trova facilmente in profumeria o in alcuni supermercati. Anche su Amazon ce ne sono diversi, alcuni anche sotto i 30 euro. Il più venduto è questo che contiene sei “ricariche” di cera da inserire in un rullo e che, attaccato alla corrente, si scalda, scioglie la cera e se passato direttamente sulla zona da depilare lascia giù la giusta quantità. In questo modo non serve la spatola di legno e non bisogna avere a che fare direttamente con la cera calda, che rimane dentro il rullo. Costa 22 euro e ha più di 200 recensioni, la maggior parte delle quali molto buone.

Follicolite e peli incarniti
I principali rischi della ceretta sono reazioni della pelle come irritazioni, dermatiti e follicoliti, cioè infezioni dei follicoli piliferi (ovvero le piccole “sacche” della pelle dove crescono i peli) che si manifestano nella zona della ceretta con tanti piccoli foruncoli arrossati. Il più delle volte è provocata da un batterio che si chiama Staphylococcus aureus, che abita normalmente la nostra pelle ma che in determinate circostanze (tipo dopo la depilazione con la cera ma anche col rasoio), può causare infezioni. Se notate che la follicolite vi si manifesta regolarmente dopo la ceretta, potrebbe essere il caso di passare a un altro metodo.

Spesso i foruncoli sono invece peli incarniti, ovvero peli che al momento di ricrescere non trovano più la strada per uscire e quindi si arricciano sotto pelle (succede anche col rasoio). Chi ha spesso peli incarniti può provare a usare dei prodotti esfolianti (in commercio ce ne sono moltissimi) sulla pelle prima della ceretta, in modo che la cera aderisca meglio e lo strappo sia meno traumatico, ma non esistono studi scientifici a sostegno di questo rimedio. Gunter dice che il modo migliore per prevenire i peli incarniti è usare metodi di depilazione meno traumatici: si può provare a cambiare metodo, oppure alternare metodi diversi per dare un po’ di tregua alla pelle.

Cere più delicate
In alcuni centri estetici e in commercio si può trovare una cera nera di cui si dice sia efficace come una ceretta, ma faccia meno male. Come consistenza sta a metà tra una crema e un gel e ha il vantaggio di attaccarsi ai peli ma non alla pelle – e infatti si può strappare con le mani appena si raffredda, senza appiccicarsi le dita. Lo strappo dei peli è comunque efficace ma meno traumatico per la pelle e fa meno male, soprattutto nelle zone più delicate. Anche di cere nere comunque ne esistono di diversi tipi e non tutte sono così indolori: una variante molto valida è quella a base di paraffina, che in Italia viene usata solo in alcuni centri estetici e che ha un costo più alto della media (una ceretta all’inguine costa sui 25 euro).

Un’altra variante della cera classica è la cera araba (chiamata così perché si dice la usassero già gli antichi egizi) o sugar wax, una pasta a base di zucchero caramellato di cui si dice che sia efficace come la cera, ma più delicata. Volendo, si può fare anche a casa con zucchero, limone e acqua (e se volete anche il miele) che vanno scaldati su un fornello e poi lasciati raffreddare circa un quarto d’ora. Indicazioni più precise sul procedimento da seguire le trovate per esempio sul blog di Clio Makeup, nota influencer esperta di cosmetica e fai da te.

Epilatore elettrico
Noto anche come “Silk-épil”, dal nome del prodotto lanciato da Braun che poi è stato adottato nel linguaggio comune, un epilatore elettrico è un aggeggio che quando viene acceso e passato sulla pelle pizzica i peli uno a uno e li strappa. Anche se è pensato per togliere i peli dalla radice, questo non avviene sempre e alcuni peli si spezzano semplicemente. Come la ceretta, è un metodo abbastanza doloroso e forse la percezione è anche peggiore visto che strappa i peli uno per uno, anziché tutti in un colpo solo. Molti dicono che dopo le prime volte il male diminuisce e in effetti alcune redattrici del Post che lo usano confermano questa tesi anche se non saprebbero dire perché (forse perché i peli ricrescono con tempi diversi e quindi se lo si fa di frequente si strappano ogni volta solo quelli abbastanza lunghi, provocando meno dolore). La percezione, naturalmente, varia da zona a zona, ma anche moltissimo da persona a persona. Ci sono alcuni che sotto le ascelle non lo userebbero mai e altri che lo fanno e non sentono niente.

I principali siti di recensioni parlano molto bene di Silk-épil 9 di Braun. Una redattrice di The Strategist, il sito di recensioni del New York Magazine, dice che comprare un epilatore elettrico le ha fatto risparmiare centinaia di dollari di ceretta alle gambe e all’inguine. Silk-épil 9 in particolare è impermeabile all’acqua e può quindi essere usato sotto la doccia o in vasca, dove l’acqua calda contribuisce a far dilatare i pori e a rendere la depilazione meno dolorosa. Ha anche una componente che vibra e pulsa e che dovrebbe rendere meno fastidiosa l’epilazione creando una specie di effetto massaggiante sulla pelle subito dopo il passaggio. Ha anche una luce per vedere meglio i peli e si può scegliere tra tre velocità. Su Amazon costa 87 euro la versione standard e 102 euro la confezione con incluse altre quattro “teste”: due spazzole esfolianti (utili, come dicevamo, a prevenire i peli incarniti), una massaggiante e una a rasoio.

Luce pulsata e laser
La luce pulsata e il laser sono due cose diverse anche se funzionano in modo molto simile e sono gli unici due metodi per ridurre la ricrescita dei peli a lungo termine (ma non eliminarli tutti e non definitivamente). Diversamente dal laser che deve essere fatto da un professionista in un centro estetico o in un centro di medicina estetica, la luce pulsata può essere fatta anche a casa. Sia la luce pulsata che il laser funzionano grazie a un impulso luminoso che colpisce la melanina contenuta nei peli (soprattutto nel bulbo, la parte più profonda) e distrugge col calore le molecole che li fanno crescere.

La differenza è che il laser sfrutta una sola lunghezza d’onda che arriva direttamente al pelo, mentre la luce pulsata le usa tutte e per questo si disperde anche nell’area circostante. Per questo motivo il laser, che arriva direttamente al pelo, può permettersi di avere una potenza maggiore della luce pulsata (che invece deve mantenere potenze contenute per non rischiare di bruciare la pelle) e agisce in modo più preciso (può essere usato anche vicino a cicatrici o nei) e più in profondità.

Funzionano meglio, quindi, sulle persone che hanno peli molto scuri (con molta melanina) e la pelle chiara (con poca melanina), perché la luce colpisce il pelo senza bruciare la pelle (diversamente, si rischiano vere e proprie scottature). Per sapere se la vostra pelle e i vostri peli sono adatti, potete rivolgervi alle strutture che fanno trattamenti col laser oppure, prima di comprare un epilatore, verificare sul sito del produttore.

Entrambi i trattamenti, per essere efficaci, vanno fatti periodicamente, a distanza di settimane o mesi per un po’ di tempo, come minimo un anno; una volta ottenuta una buona diminuzione dei peli si possono distanziare molto di più le sedute, anche di un anno. I risultati variano da persona a persona e non sono davvero definitivi, dato che bisogna fare comunque dei “richiami”, ma sicuramente con questi metodi si ottiene un risultato più a lungo termine rispetto a tutti gli altri.

Prima di fare un trattamento con la luce pulsata a casa bisogna depilare la zona che si vuole trattare (col rasoio o con la crema, in modo da non sradicare completamente il pelo, che altrimenti non viene colpito dalla luce) e fare un test sulla pelle per capire con quale intensità va usato (ogni epilatore ha un suo modo per fare il test, leggete bene le istruzioni). Quando siete pronti a iniziare il trattamento, dovete far aderire bene la bocca della lampada alla pelle, altrimenti gli impulsi non vengono emessi, “sparare” il fascio luminoso e poi proseguire con il pezzetto di pelle successiva (non passate due volte nello stesso punto o potreste bruciarvi). Il trattamento alla luce pulsata non fa male e non è fastidioso: si sente solo una breve sensazione di calore sulla pelle.

Diversamente dalla luce pulsata, il laser può essere doloroso e lo era parecchio con i macchinari più diffusi fino a qualche anno fa, tanto che si consigliava di usare una crema anestetizzante prima di sottoporsi al trattamento. Se temete il laser solo perché vostra madre (che magari l’ha fatto trent’anni fa) vi racconta di aver passato le pene dell’inferno, sappiate che i macchinari usati oggi nei centri estetici non sono tutti uguali e si sono molto evoluti negli anni, in genere in direzione di un’esperienza meno traumatica.

Il laser può avere degli effetti collaterali a breve termine come eritemi, follicoliti, bruciature, acne o la comparsa di macchie chiare sulla pelle. I rischi dichiarati dai produttori degli epilatori a luce pulsata invece sono arrossamento, secchezza e scolorimento della pelle, infiammazione o infezione cutanea. Per nessuno dei due trattamenti esistono studi che mostrino effetti collaterali a lungo termine.

Riguardo ai risultati, uno studio del 2006 che ha confrontato l’efficacia della luce pulsata con quella del laser ha trovato che non esiste una differenza significativa. Qualcuno invece sostiene che la luce pulsata sia meno efficace, forse anche perché quando viene fatta in casa l’uso è più approssimativo rispetto a quello di un professionista che fa il laser. Altroconsumo dice che la luce pulsata è più debole e che andrebbe usata solo in zone circoscritte e con peli molto scuri e robusti come ascelle e inguine.

Altroconsumo ha fatto anche dei test sugli epilatori a luce pulsata da usare in casa: il miglior prodotto è risultato Silk-expert BD 5001 di Braun, che nel frattempo è stato però sostituito da modelli più nuovi e che si trovano a prezzi minori su Amazon.  Il costo di un epilatore a luce pulsata in generale è abbastanza alto, ma se si fa un calcolo sul lungo periodo, va a compensare in poco tempo il costo di rasoi, cerette e creme che vanno ricomprati ogni mese. Bisogna però essere costanti nell’uso, e precisi: se già state pensando che non trovereste mai il tempo per usarlo forse è meglio lasciare stare.

Per fare il laser invece bisogna rivolgersi a una struttura specializzata: in Italia può essere fatto sia da medici che da personale non medico, anche se questi ultimi hanno delle restrizioni sull’utilizzo dei macchinari. Il prezzo varia molto e dipende da quanta superficie si vuole epilare, in generale comunque è un trattamento per cui si spendono migliaia di euro.

Pinzette e altri metodi tradizionali
Infine, ci sono degli utensili che si possono usare quotidianamente per strappare un pelo alla volta. Le pinzette ad esempio vengono usate per le sopracciglia, dove basta togliere pochi peli per ottenere l’effetto desiderato, oppure per quei peli solitari che a volte crescono per esempio sul mento o sul collo o che possono essere facilmente individuati e strappati.

Esistono molti tipi di pinzette, ma le più diffuse sono tre: quelle a punta piatta, quelle a punta inclinata e quelle a punta appuntita. Le pinzette a punta piatta vanno bene per il lavoro più approssimativo, per esempio sfoltire le sopracciglia (andateci piano però, che è un attimo rimanere senza), mentre le pinzette con estremità appuntita servono per fare il lavoro di fino e andare a strappare anche i peli più corti e sottili (o i peli incarniti). La pinzetta a punta inclinata è quella più consigliata e diffusa tra chi non lavora in un centro estetico e non ha grandi pretese, ma si aggiusta ogni tanto le sopracciglia a casa. Se ci mettiamo davanti allo specchio, infatti, tenendo la pinzetta inclinata abbiamo libera visuale sul pelo e possiamo pizzicarlo con precisione. Volendo, poi possiamo usare solo la parte appuntita per i peli più difficili. Wirecutter ha fatto uno studio anche sulle pinzette e la migliore è risultata essere questa con punta inclinata di Tweezerman che esiste in tantissimi colori e su Amazon costa 25 euro.

Un’altra tecnica che è tornata in voga negli ultimi anni, soprattutto grazie ad alcune donne del mondo dello spettacolo e della moda, è quella della epilazione a filo, o threading. In realtà è una tecnica molto vecchia e richiede grande abilità manuale perché il filo va attorcigliato attorno ai peli in modo che questi non scivolino via e poi tirato. Probabilmente per questo sono stati inventati degli aggeggi di vario tipo che sostituiscono il movimento delle mani e rendono tutta la pratica più facile e veloce. Se volete provare, qui ce n’è uno a forma di coleottero.

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