• Mondo
  • martedì 15 ottobre 2019

È stato emesso un mandato di arresto per Peter O’Neill, ex primo ministro della Papua Nuova Guinea

La polizia ha emesso un mandato di arresto per Peter O’Neill, ex primo ministro della Papua Nuova Guinea accusato di corruzione. O’Neill si era dimesso lo scorso maggio, dopo settimane di crisi all’interno del suo partito e dopo molte proteste dell’opposizione riguardo a un accordo multimiliardario sullo sfruttamento del gas firmato con la società francese Total e con quella statunitense ExxonMobil, giudicato per lo più sfavorevole agli interessi nazionali.

Il capo ad interim della polizia della Papua Nuova Guinea, David Manning, ha detto che il mandato di arresto è stato emesso venerdì da un tribunale distrettuale e che la polizia ha preso contatti con O’Neill presso l’hotel in cui alloggia. L’ex primo ministro si è però rifiutato di andare alla stazione di polizia e in generale di collaborare. Manning ha anche detto di non poter dare maggiori dettagli sull’inchiesta.

Nel frattempo, O’Neill ha parlato di accuse false, inventate e motivate politicamente, ha detto di non aver «visto un mandato che gli dicesse di andare da qualche parte» e ha invitato la polizia a pensarci due volte prima di eseguire gli ordini del ministro responsabile della polizia Bryan Kramer, che è anche uno dei suoi principali oppositori politici.

Peter O'Neill, Port Moresby, Papua Nuova Guinea, 14 novembre 2018 (AP Photo/Aaron Favila, File)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.