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  • martedì 27 Agosto 2019

Un ministro palestinese ha restituito più di 70mila euro ottenuti nel 2017 grazie a un aumento segreto di stipendio

Il ministro delle Finanze palestinese, Shukri Bishara, ha restituito 73mila euro che aveva ottenuto nel 2017 grazie a un provvedimento dell’allora governo palestinese che prevedeva un aumento segreto del 67 per cento dello stipendio percepito dai ministri (da 2700 a 4500 euro). La notizia dell’esistenza di un provvedimento di questo tipo era emersa a giugno e aveva provocato moltissime proteste, sia da parte dell’ONU che da parte dell’opinione pubblica palestinese. L’aumento degli stipendi dei ministri, infatti, era stato deciso in un momento di seria crisi finanziaria dell’Autorità palestinese, che si è aggravata ulteriormente lo scorso febbraio dopo la decisione di Israele di sospendere il trasferimento del denaro all’Autorità palestinese ottenuto dalla riscossione delle tasse.

L’Autorità palestinese ha detto che altri membri del governo di cui faceva parte Bishara si sono impegnati a restituire il denaro ottenuto dall’aumento segreto degli stipendi.

Il ministro delle Finanze palestinese Shukri Bishara, a sinistra, stringe la mano al ministro degli Esteri israeliano Yuval Steinitz, il 25 settembre 2013 (AP Photo/Jason DeCrow)