• Mondo
  • sabato 24 agosto 2019

La Cina ha liberato il dipendente del consolato britannico a Hong Kong arrestato più di due settimane fa

La Cina ha liberato il dipendente del consolato britannico a Hong Kong arrestato più di due settimane fa senza che fossero mai formalizzate accuse contro di lui. Simon Cheng, 28enne che lavorava per il dipartimento del commercio del consolato britannico, era stato arrestato l’8 agosto mentre tornava da un breve viaggio di lavoro a Shenzhen, una delle città cinesi più vicine a Hong Kong. Per alcuni giorni non si era saputo niente di lui, poi le autorità cinesi avevano confermato l’arresto senza formalizzare accuse precise: i giornali cinesi avevano scritto che Cheng era stato con una prostituta durante il suo viaggio, tesi però respinta dalla sua famiglia e dai suoi amici. Sabato la famiglia di Cheng ha confermato il suo ritorno a Hong Kong e la polizia cinese ha detto di averlo rilasciato dopo che aveva ammesso la sua colpevolezza, senza dire comunque di cosa fosse accusato.

Un cartello con il disegno del viso di Simon Cheng durante una manifestazione a Hong Kong, il 21 agosto 2019 (AP Photo/Vincent Yu)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.