(Brent Stirton/Getty Images)
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  • martedì 20 Agosto 2019

Machu Picchu ha davvero bisogno di un aeroporto?

Il governo peruviano – che vuole aumentare il turismo – ritiene di sì, ma l'UNESCO non vuole

(Brent Stirton/Getty Images)

Machu Picchu, il noto sito archeologico nel sud del Perù, è uno dei luoghi più visitati al mondo. Nonostante non sia semplicissimo da raggiungere, nel 2018 ci è andato oltre un milione e mezzo di turisti, il 12 per cento in più rispetto al 2017 e quasi il doppio rispetto a dieci anni fa. È un problema, data la fragilità del sito e la sua posizione in mezzo alla natura, e c’è molta preoccupazione riguardo al fatto che le cose potrebbero peggiorare. Da qualche mese, infatti, sono iniziati i lavori per la costruzione di un nuovo aeroporto vicino a Machu Picchu, che aumenterebbe il turismo nell’intera area, portando di certo qualche vantaggio ma anche diverse criticità. Al punto che in questi giorni l’UNESCO – l’agenzia delle Nazioni Unite per la conservazione di luoghi dal valore storico, culturale e ambientale – ha inviato al governo peruviano una lettera in cui si è detta preoccupata.

La lettera dell’UNESCO non è stata resa pubblica ma il Guardian ha scritto che ricorda al Perù che deve rispettare alcuni obblighi per proteggere Machu Picchu e l’intera Valle Sacra, una vasta area ricca di siti storici Inca. Il Guardian ha scritto che la lettera ribadisce anche che il Perù è tenuto a coordinare con l’UNESCO ogni attività che potrebbe danneggiare Machu Picchu e la vicina città di Cusco, anch’essa patrimonio dell’umanità. Un portavoce del governo peruviano ha detto che il ministero della Cultura risponderà alla lettera nei prossimi giorni, senza aggiungere altro.

Non è la prima volta che l’UNESCO rimprovera il Perù per la sua gestione di Machu Picchu. Già nel 2017 fece presente che i visitatori – che nei giorni di maggior flusso erano più di cinquemila – erano troppi, più del doppio rispetto al limite raccomandato dall’UNESCO stessa. Da allora Machu Picchu ha cambiato le modalità di erogazione dei biglietti: gli ingressi ora sono scaglionati, con alcune centinaia di visitatori ammessi nei due turni previsti (mattina e pomeriggio), ma non è stato ridotto il numero di visitatori totali. Il Guardian scrive anzi che i piani del governo peruviano prevedono che il nuovo aeroporto possa raddoppiare i visitatori annuali.

Per andare a Machu Picchu senza fare giorni di camminata, oggi c’è una sola opzione: arrivare alla città di Cusco, che ha un aeroporto, e da lì prendere un treno che in qualche ora arriva a una cittadina turistica. Da lì i più volenterosi fanno una camminata in salita di circa un’ora e mezza verso l’ingresso di Machu Picchu; gli altri ci arrivano in pullman.

(AP Photo/Martin Mejia, File)

Il nuovo aeroporto dovrebbe essere costruito (per ora sono solo in corso i lavori preliminari) a Chinchero, una città a trenta chilometri da Cusco, appena prima dell’inizio della Valle Sacra. Chinchero si trova a diverse decine di chilometri da Machu Picchu perché è praticamente impossibile costruirne uno più vicino (non c’è nemmeno una strada che da Cusco arrivi fino a Machu Picchu), ma ne diventerebbe l’aeroporto di riferimento, capace di accogliere più aerei, e più grandi, di quello di Cusco, che ha solo una pista. Nell’aeroporto di Cusco ora arrivano soprattutto voli provenienti da Lima, la capitale peruviana, e da La Paz, la più grande città della Bolivia. Nel nuovo aeroporto di Chinchero arriverebbero voli da tutta l’America Latina e anche dagli Stati Uniti.

Oltre a questi problemi, c’è anche chi sostiene che la costruzione stessa dell’aeroporto di Chinchero e delle infrastrutture collegate creerebbe problemi nella vicina città di Ollantaytambo, anch’essa sede di un visitato sito storico, e rischierebbe di compromettere la qualità dell’acqua del lago Piuray, che rifornisce acqua a tutta la regione.

Chi è a favore della costruzione dell’aeroporto dice che è necessario perché Cusco, una città di circa 300mila abitanti, ormai fatica a reggere i flussi di turisti che vi transitano, in molti casi solo per andare a Machu Picchu e poi ripartire. Carlos Oliva, ministro peruviano delle Finanze, ha detto: «Questo aeroporto sarà costruito appena possibile, perché è indispensabile per la città di Cusco». Il presidente peruviano Martín Vizcarra ha detto di aspettarsi che l’aeroporto sia ultimato entro il 2023.