Simone Biles ai Campionati nazionali statunitensi di ginnastica artistica (Jamie Squire/Getty Images)
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  • lunedì 12 agosto 2019

Simone Biles nella storia della ginnastica artistica

È diventata la prima donna al mondo a eseguire un difficilissimo doppio salto raccolto all'indietro con triplo avvitamento

Simone Biles ai Campionati nazionali statunitensi di ginnastica artistica (Jamie Squire/Getty Images)

Ai Campionati nazionali statunitensi di ginnastica artistica, la ginnasta americana più forte di sempre, Simone Biles, ha eseguito per la prima volta in una competizione femminile un doppio salto raccolto all’indietro con triplo avvitamento. Biles lo ha eseguito venerdì, nella prima giornata della manifestazione, durante il corpo libero, appoggiando però le mani a terra nell’atterraggio e pagando nella valutazione finale un punto di penalità per una caduta precedente. Domenica lo ha eseguito nuovamente, questa volta al termine di un esercizio perfetto con il quale ha vinto il sesto concorso generale americano in carriera.

Con 25 medaglie vinte tra Campionati mondiali e Olimpiadi, delle quali 18 d’oro, Biles è considerata la ginnasta americana più forte di tutti i tempi, e una delle migliori in assoluto. Il doppio-triplo eseguito nel fine settimana ai campionati nazionali di Kansas City è stato il terzo nuovo elemento che ha introdotto nella disciplina da quando è in attività. Nessuna donna prima di lei era mai riuscita ad aggiungere un terzo avvitamento in un doppio salto raccolto all’indietro. Sempre a Kansas City aveva precedentemente eseguito alla trave un altro esercizio inedito: un doppio salto mortale all’indietro con avvitamento in uscita.

Secondo Tom Forster, responsabile della preparazione d’élite della federazione statunitense, Biles ha eseguito il doppio-triplo meglio della maggior parte degli uomini, che peraltro lo fanno raramente data la sua complessità. Nel femminile il doppio-triplo non ha nemmeno una valutazione ufficiale: lo avrà solo quando Biles lo eseguirà in una competizione internazionale, probabilmente i Campionati mondiali di Stoccarda in programma a ottobre.

Biles è nata a Columbus, in Ohio, il 14 marzo 1997. A un anno finì in orfanotrofio a causa dell’incapacità della madre, dipendente da alcol e droga, di occuparsi di lei e dei suoi tre fratelli. A sei anni fu adottata insieme alla sorella dal nonno materno. Biles considera i nonni i suoi veri genitori: furono loro a crescerla a Spring, in Texas, a portarla a messa ogni domenica e a istruirla in casa per permetterle di dedicarsi alla ginnastica artistica, che pratica da quando ha sei anni.

Esordì nel 2011 in un torneo giovanile dove arrivò terza nel concorso individuale e prima nella trave e nel volteggio. Vinse la sua prima gara importante ai campionati statunitensi del 2013: due mesi dopo vinse i Mondiali di Anversa e da allora ha vinto più di tutte le sue coetanee. Ai Mondiali del 2013 introdusse l’elemento che la rese famosa, il “Biles”: un esercizio a corpo libero composto da un doppio salto mortale con mezzo avvitamento in aria. Lo inventò dopo un infortunio al muscolo del polpaccio mentre atterrava su un doppio salto mortale in allenamento. Da allora, racconta Biles, molte compagne di squadra hanno provato a farlo, non riuscendoci mai.

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