Yelena Grigoryeva, nota attivista russa per i diritti delle persone LGBT, è stata uccisa a San Pietroburgo

(Marcus Brandt/picture-alliance/dpa/AP Images)
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Yelena Grigoryeva, nota attivista russa per i diritti delle persone LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transgender), è stata uccisa a San Pietroburgo, in Russia. Il corpo di Grigoryeva è stato trovato vicino alla sua casa con diverse ferite di arma da taglio e segni di strangolamento. Secondo l’attivista Dinar Idrisov, di recente Grigoryeva sarebbe stata vittima di violenze e minacce di morte, episodi che avrebbe denunciato anche alla polizia, che però non ha confermato.

Oltre alla campagna per i diritti delle persone LGBT, Grigoryeva si era espressa tra le altre cose contro l’annessione russa della Crimea e i maltrattamenti subiti dai detenuti nelle carceri russe.