• Mondo
  • lunedì 15 luglio 2019

Le proteste a Hong Kong stanno continuando: 28 persone sono state ferite e 37 arrestate

Le proteste a Hong Kong continuano, nonostante il ritiro da parte del governo del contestato emendamento sull’estradizione che le aveva innescate: la norma prevedeva l’estradizione in Cina per i reati più gravi ma è considerato da molti un’allargamento dell’influenza dell’autoritario governo cinese nella regione semi-autonoma. Domenica decine di migliaia di persone hanno manifestato pacificamente, non più nel centro finanziario e commerciale come nelle settimane precedenti, ma nel quartiere periferico di Sha Tin, vicino al confine con l’entroterra cinese.

Ci sono stati alcuni scontri tra la polizia, che ha usato spray urticante e sfollagente contro un gruppetto di manifestanti mascherati; verso sera il parlamentare Ted Hui e altri funzionari si sono seduti a gambe incrociate tra la polizia schierata e le barricate dei manifestanti. Alle dieci di sera la polizia ha disperso i manifestanti, tranne un gruppo che si è radunato in un centro commerciale; quando la polizia è entrata per sgomberarlo ha risposto lanciando bottiglie di plastica e ombrelli. Ci sono state 28 persone ferite, di cui due in condizioni critiche, e 10 poliziotti feriti; 37 persone sono state arrestate, 20 uomini e 17 donne.

(Chris McGrath/Getty Images)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.