• martedì 9 luglio 2019

Otto cose essenziali per una vacanza in campeggio

Va bene improvvisare, ma un po' di preparazione ci vuole (e non dimenticate la carta igienica)

(Michael Buckner/Getty Images for Coachella)

Si può campeggiare in molti modi e in molte situazioni diverse: al mare, in montagna, col caldo, col freddo, in strutture attrezzate, in mezzo alla natura, da soli, con amici e con figli al seguito. In questo articolo abbiamo raccolto le cose essenziali per campeggiare in condizioni che potremmo definire “favorevoli”: quindi in strutture attrezzate e autorizzate (con elettricità e bagni), con allestimenti semplici da montare e smontare anche quotidianamente, in zone con condizioni climatiche miti e senza bambini (di tutto il resto ci occuperemo più avanti).

Nel compilare questa lista abbiamo tenuto anche conto dell’ingombro e della trasportabilità di tutto quanto, per chi ha deciso di viaggiare in bus, treno, bici o moto. Se poi avete una macchina comoda e spaziosa, buon per voi.

La tenda
Per scegliere una tenda bisogna guardare innanzitutto allo spazio: su tutte le tende è indicato il numero di persone per cui sono pensate, ma controllate bene anche i centimetri, perché in alcuni casi è previsto un po’ di spazio anche per i bagagli, mentre in altri casi c’è solo lo spazio per i materassini (circa 60 centimetri di larghezza e 200 di lunghezza per una persona). Dipende dal tipo di viaggio che avete in mente, ma avere dello spazio in più per i bagagli è sempre utile (se non avete una macchina dove lasciarli o se avete la macchina, ma dovete parcheggiarla lontana dalla piazzola dove montate la tenda). Altre cose da guardare sono: il peso, le prese d’aria, le zanzariere e la protezione dalla pioggia, dal vento e dalla luce (fondamentale se siete sensibili alla luce e non volete svegliarvi all’alba tutte le mattine). Ormai la maggior parte delle tende in commercio sono attrezzate per queste cose (soprattutto pioggia e vento), ma se dovete fare un acquisto è sempre bene controllare l’etichetta.

Per esempio questa tenda da tre persone è larga e profonda 210 centimetri (ci stanno comodamente 3 materassini) e ha una zona di stoccaggio per i bagagli nella parte anteriore. Costa 85 euro, un prezzo contenuto se si considera che ha una copertura particolare che fa passare l’aria ma protegge dalla luce del sole (la tecnologia si chiama Fresh&Black). Quest’altra invece è sempre per tre persone ma non avendo spazio davanti per i bagagli è più adatta a una coppia, soprattutto se si vuole risparmiare, visto che costa 25 euro (c’è anche da due a 20 euro, se vi volete davvero tanto bene). Queste ultime due sono descritte come resistenti a pioggia e vento, ma non hanno la copertura Fresh&Black: e tenete conto che una tenda che costa così poco potrebbe essere resistente ma non proprio super resistente. Anche se pensate di campeggiare in un posto molto comodo e servito, tenete conto che un temporale può sempre capitare: e un temporale è un temporale da tutte le parti.

Una volta capito come stanno su, comunque, le moderne tende da campeggio sono facili da montare e da trasportare. Le ultime due citate qui sopra sono lunghe 57 centimetri, con un diametro di massimo 17 centimetri e un peso tra i 2 e i 3 chili e mezzo.

Sempre a un prezzo contenuto (37 euro), su Amazon trovate questa tenda che ha ottime recensioni ed è di quelle che si montano “da sole”, si ripiegano velocemente e stanno in una sacca circolare molto schiacciata e facilmente trasportabile. È antipioggia e antivento. Viste le dimensioni (2 metri per 2), va bene per due persone che vogliano stare larghe o per tre, ma in quattro diventa un po’ piccola. Se siete in quattro e non volete portare due tende per risparmiare sulla piazzola (ma dipende, alcuni campeggi fanno comunque pagare due piazzole se la tenda è ingombrante), qui c’è una tenda sui 100 euro con spazio per quattro materassini e una specie di “anticamera” molto spaziosa per i bagagli. Da trasportare è un po’ più ingombrante delle altre: piegata sta in una borsa con manici lunga 60 centimetri e con un diametro di 24 e pesa una decina di chili. 

Telo impermeabile occhiellato
È sempre consigliabile avere con sé una cerata quando si fa campeggio: è utile da mettere sotto la tenda per isolarla dal terreno, oppure da fissare a pali o alberi in modo da creare un tetto sopra la tenda se si sta montando o smontando. A prescindere dalla pioggia, infatti, un telo è comunque utile come “tappeto” per creare una zona fuori dalla tenda dove lasciare le scarpe o pulirsi i piedi per non portare dentro sporcizia. Su Amazon ce n’è uno economico disponibile in varie misure e con gli occhielli rinforzati in metallo, per farci entrare i picchetti della tenda o per legare il telo agli alberi con degli elastici (tipo questi).

Il sacco a pelo
Per scegliere il sacco a pelo vi consigliamo di valutare due cose: la resistenza alle temperature sulla base del tipo di viaggio che avete in programma e la facilità di trasporto (ingombro e peso). Non serve avere un sacco a pelo per ogni fascia di temperatura: un sacco a pelo che isola fino a 10 o 15 gradi dovrebbe andare bene per dormire in zone in cui di notte ci sono queste temperature o più alte. Per esempio sul sito di Decathlon trovate questo modello da 15 gradi che costa 40 euro e nell’apposita sacca è molto compatto e occupa poco spazio. Un suggerimento (soprattutto se dormite ogni sera in un campeggio diverso): non impazzite a piegare e arrotolare il sacco a pelo ogni volta come lo avete trovato all’acquisto, basta infilarlo srotolato nella sua sacca e con un po’ di pazienza entrerà tutto comunque.

Lo stesso modello c’è anche per temperature fino a 10 gradi al costo di 50 euro oppure fino a 5 gradi al costo di 60 euro. Anche se fa molto caldo è comunque utile avere un sacco a pelo: la notte le temperature scendono e le tende non isolano granché dall’esterno. Se poi fa caldo, potete dormirci sopra invece che dentro, usandolo per fare spessore rispetto al materassino che potrebbe essere un po’ duro. Se andate in posti dove fa molto molto caldo, anche di notte, potete pensare comunque di portare solo un sacco lenzuolo: come questo in cotone, che non fa sudare. In generale comunque qualcosa per dormire serve sempre: dormire a diretto contatto col materassino non è il massimo.
Se invece andate in zone molto fredde, non badate a spese.

Il materassino
Vi piace dormire sul duro o sul morbido? Se vi piace dormire sul duro, e volete ridurre al minimo l’ingombro e il peso del vostro equipaggiamento, il materassino per voi è quello in schiuma: costa 10 euro, è leggero, si arrotola senza fatica e fa il suo lavoro. Se invece non disdegnate un po’ più di comodità, e volete dormire un po’ più sul morbido, questo modello è autogonfiante, compatto e costa 30 euro: ha due valvole, una per fare entrare l’aria quando lo srotoli e una per far uscire l’aria quando lo ripieghi per metterlo via (questo, a differenza del sacco a pelo, va piegato bene). Si gonfia fino al 60-70 per cento e il resto va gonfiato a fiato.

Se siete tra tra quelli che si muovono in macchina e quindi possono portarsi dietro una pompa, allora il consiglio è usare i materassini gonfiabili: sono più spessi e più morbidi. Il modello più conveniente che abbiamo trovato online è questo singolo a 10 euroc’è in varie misure fino al matrimoniale più spazioso che costa 19 euro. Ricordatevi la pompa, che gonfiarli a fiato è una faticaccia. Leggete bene le recensioni, comunque: non c’è cosa peggiore di svegliarsi nel cuore della notte sentendosi inghiottiti dal materassino mezzo sgonfio.

Una torcia frontale
Se pensate che la torcia frontale sia una cosa superata, buona solo per vecchi campeggiatori che non avevano la funzione Torcia sul telefono, vi sbagliate di grosso. La torcia frontale vi salverà la vita in tutte quelle situazioni in cui vi serviranno contemporaneamente la luce e le mani. Qualche esempio: mentre montate la tenda al buio perché vi siete dilungati a fare l’aperitivo in spiaggia, mentre leggete fino a tardi in tenda e il vostro compagno di viaggio dorme della grossa, oppure per centrare il buco quando di notte vi scappa la pipì. Questa di Decathlon costa 7 euro e, se volete leggere un parere spassionato, una redattrice del Post ne ha appena comprata una per sé. Poi, se vi piace ingegnarvi, visto che ha un laccetto elastico, potete anche fissarla al ramo di un albero come luce da esterno oppure appenderla dentro la tenda (che spesso ha un gancio apposta al centro) e usarla come piccolo “lampadario”.

Coltellino svizzero
Vi capiterà di avere bisogno delle forbici, di un cavatappi, di una pinzetta, oh, se vi capiterà! Quel giorno state pur certi che vorrete aver portato con voi un coltellino svizzero. Se non ve ne hanno già regalato uno alla comunione, al diciottesimo o alla laurea, qui ne trovate uno abbastanza completo a una trentina di euro: i Victorinox sono i più diffusi e famosi. Altrimenti ci sono delle versioni più essenziali che costano meno come questo a 18 euro, ma anche dei modelli più evoluti come questo a 54 euro, già che fate l’acquisto.

Cose per l’elettricità
I campeggi forniscono elettricità (spesso a pagamento) tramite quadri elettrici distribuiti tra le piazzole, ma per poterne usufruire dovete essere attrezzati. Quello che vi serve è una ciabatta con un po’ di prese come questa, per essere sicuri di riuscire a caricare nella notte tutti gli smartphone, il tablet, il Kindle e la batteria della macchina fotografica. Per non lasciarle fuori però, visto che sono tutte cose di un certo valore, consigliamo di avere una prolunga con adattatore da campeggio come questa, che è lunga 10 metri e costa 10 euro.

Carta igienica
Includerla vi sembra inutile o scontato? Vi sbagliate. Oltre a essere fondamentale per andare in bagno (non aspettatevi di trovare sempre la carta igienica nei bagni dei campeggi, soprattutto in Italia), ci sono infinite situazioni in cui il vostro rotolo di carta igienica tornerà utile: tra un frutto maturo, un naso che cola, una ferita che sanguina (in campeggio bisogna essere pronti a tutto) vedrete che un semplice pacchetto di fazzoletti non è quasi mai abbastanza.

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