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  • sabato 6 luglio 2019

La Corea del Nord ha detto che lo studente australiano liberato dopo una settimana di detenzione spiava per conto di giornali stranieri

La Corea del Nord ha detto che Alek Sigley, lo studente 29enne australiano liberato giovedì dopo una settimana di detenzione, spiava per conto di giornali stranieri. Sigley, che viveva e studiava in Corea del Nord, aveva smesso di rispondere ai messaggi di amici e parenti a fine giugno e dopo una settimana, grazie all’intervento dei diplomatici svedesi, era stato liberato ed espulso dal paese. Un comunicato diffuso dall’agenzia di stampa nordcoreana KCNA dice che Sigley, sfruttando la sua condizione di studente, aveva diffuso informazioni e fotografie scattate “in ogni angolo” di Pyongyang, dove viveva e frequentava l’università Kim Il Sung per i suoi studi in letteratura coreana. Secondo il comunicato diffuso da KCNA, Sigley lavorava per testate “nemiche” della Corea del Nord, tra cui NK news: un sito di notizie sulla Corea del Nord con sede in Corea del Sud. Sigley era un autore per NK news e per altre testate (aveva scritto anche per il Guardian): lui non ha commentato direttamente le accuse nei suoi confronti, NK news ha invece definito i suoi articoli – 6 in tutto – delle “descrizioni apolitiche della vita a Pyongyang”.

Alek Sigley (AP Photo/Emily Wang)

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