• Mondo
  • lunedì 17 giugno 2019

Il CEO di Boeing ha ammesso di aver commesso “un errore” con la spia che segnalava il guasto che potrebbe aver causato gli incidenti ai 737 MAX

Dennis Muilenburg, CEO di Boeing, ha ammesso di aver commesso «un errore» nell’implementazione del sistema che segnalava con una spia luminosa eventuali guasti ai due sensori il cui malfunzionamento si pensa sia stato alla base degli incidenti ai voli ET302, caduto a marzo in Etiopia, e LNI610, caduto a ottobre in Indonesia. I sensori servivano a misurare l’inclinazione dell’aereo, e da essi dipendeva l’innesco di un sistema antistallo introdotto da Boeing sui modelli 737 MAX senza comunicarlo sufficientemente alle compagnie aeree e ai piloti. Muilenburg, parlando all’importante evento di settore Paris Air Show, ha sostenuto che Boeing pensava che la luce che segnalava i guasti ai sensori fosse di serie su tutti i 737 MAX, quando in realtà era un sistema di sicurezza opzionale, che la maggior parte degli aerei, tra cui quelli caduti, non aveva installato.

Il muso di un Boeing 737 MAX 8 (Cameron Spencer/Getty Images)
TAG:

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.