Repubblica scrive che la procura di Perugia sta indagando per corruzione Luca Palamara, ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati

Luca Palamara (ANSA/GIUSEPPE LAMI)
Luca Palamara (ANSA/GIUSEPPE LAMI)

Carlo Bonini scrive oggi su Repubblica che la procura di Perugia, competente per le indagini sui magistrati di Roma, sta indagando per corruzione Luca Palamara, ex consigliere del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM, l’organo di autogoverno della magistratura) ed ex presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM).

Secondo Bonini, che cita fonti anonime in un articolo che evoca molti intrighi interni alla magistratura ma senza circostanziarli granché, Palamara è sospettato di aver sviluppato rapporti «molto al di là dell’opportuno» con Fabrizio Centofanti, ex capo delle relazioni istituzionali di Francesco Bellavista Caltagirone, un lobbista arrestato nel febbraio 2018 per frode fiscale, considerato vicino agli ambienti del PD e in affari con Piero Amara, avvocato coinvolto nell’inchiesta della procura di Roma per il suo ruolo nelle sentenze “aggiustate” della magistratura amministrativa. Bonini scrive inoltre che Palamara avrebbe stretto rapporti con Cosimo Maria Ferri, deputato renziano ed ex sottosegretario PD alla Giustizia nei governi Letta, Renzi e Gentiloni e molto influente in Magistratura indipendente, la corrente conservatrice e moderata della magistratura. L’obiettivo dell’intera operazione, sostiene Repubblica, sarebbe prendere il controllo del CSM, organo responsabile di scegliere il nuovo procuratore di Roma, incarico rimasto vacante l’8 maggio scorso con il pensionamento di Giuseppe Pignatone per raggiunti limiti di età.

Mercoledì mattina Palamara ha detto di avere saputo dell’indagine su di lui dagli «organi di stampa» e ha aggiunto di avere chiesto alla procura di Perugia «di essere immediatamente interrogato» per poter chiarire la sua posizione.