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  • venerdì 24 Maggio 2019

La Corte Suprema del Brasile ha deciso che omofobia e transfobia sono penalmente perseguibili

La Corte Suprema del Brasile ha deciso che le discriminazioni contro gay e persone transgender devono essere perseguite penalmente in base alla legge sul razzismo, dal momento che per ora non esiste ancora una legge che punisca i reati per omofobia e transfobia. La decisione, che è passata per il voto favorevole di 6 giudici su 11, darà più protezioni alla comunità LGBTQ+, fortemente attaccata nel paese. Secondo un gruppo di attivisti per i diritti civili, il Grupo Gay de Bahia, almeno 141 persone sono state uccise in Brasile quest’anno per omofobia e transfobia.

La Chiesa cattolica e il movimento evangelico, le due confessioni più presenti nel territorio, sono contrarie a concedere i diritti civili alle persone che appartengono alla comunità LGBTQ+. Ha la stessa opinione anche Jair Bolsonaro, il presidente del Brasile, eletto nell’autunno scorso, che ha più volte fatto commenti dichiaratamente omofobi.

Una donna durante l'annuale Gay Pride di Rio de Janeiro, in Brasile.(Mario Tama/Getty Images)