• Sport
  • giovedì 23 maggio 2019

Nasser al Khelaifi, presidente del Paris Saint-Germain, è stato incriminato per corruzione nell’ambito di un’inchiesta sull’assegnazione dei mondiali di atletica del 2017

Il presidente della squadra di calcio del Paris Saint-Germain, l’imprenditore qatariota Nasser al Khelaifi, è stato incriminato da un giudice francese per corruzione nell’ambito di un’inchiesta sull’assegnazione dei mondiali di atletica del 2017. Secondo il giudice, come anticipato dal giornale francese Le Parisien, al Khelaifi avrebbe pagato una tangente di 3,5 milioni di dollari a Lamine Diack, l’ex presidente della Federazione Internazionale atletica leggera (IAAF), per ottenere che i mondiali del 2017 venissero assegnati al Qatar. L’indagine, che va avanti dal 2015, coinvolge la società del fratello di al Khelaifi, Khaled, la Oryx Qatar Sports Investments (QSI), e una società senegalese di proprietà di Massata Papa Diack, figlio di Lamine Diack. Nel corso dell’indagine è stato incriminato per corruzione anche Yousef al-Obaidly, CEO del network televisivo BeIN Sports France, di proprietà di Al-Khelaïfi.

Paris Saint Germain's President Nasser Al-Khelaifi attends the French League One soccer match Paris-Saint-Germain against Nice at Parc des Princes stadium in Paris, France, Friday, Oct. 27, 2017. (AP Photo/Michel Euler)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.