• Mondo
  • domenica 28 aprile 2019

Migliaia di persone hanno protestato a Hong Kong contro una proposta sulle estradizioni verso la Cina

Migliaia di persone hanno manifestato a Hong Kong, chiedendo al Parlamento di rinunciare alle modifiche alle leggi sulle estradizioni, per il trasferimento di sospetti di vari crimini verso la Cina continentale. Gli oppositori della proposta temono che le nuove regole possano ulteriormente aumentare l’influenza del governo cinese su Hong Kong, che pur essendo territorio della Cina mantiene una propria autonomia. Oltre agli attivisti, anche aziende e uomini di affari si sono espressi contro le modifiche alle regole sulle estradizioni. Carrie Lam, il capo esecutivo di Hong Kong (una sorta di governatore), ritiene invece che le modifiche siano necessarie per risolvere diverse contraddizioni nell’attuale sistema giuridico. Le nuove norme consentirebbero di disporre l’estradizione verso la Cina, Macao e Taiwan. A Hong Kong la pena di morte è stata abolita nel 1993, mentre nella Cina continentale è ancora praticata.

Hong Kong (AP Photo/Vincent Yu)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.