• Mondo
  • martedì 9 aprile 2019

Mike Pompeo ha vietato l’ingresso negli Stati Uniti a 16 cittadini sauditi come ritorsione per l’omicidio di Jamal Khashoggi

Il segretario di stato statunitense, Mike Pompeo, ha vietato l’ingresso negli Stati Uniti a 16 cittadini sauditi accusati di aver avuto in qualche modo a che fare con la morte del giornalista e dissidente saudita Jamal Khashoggi, ucciso nel consolato saudita a Istanbul lo scorso 2 ottobre. Tra loro c’è anche un ex funzionario membro dell’entourage del principe ereditario Mohammed bin Salman e il divieto si estende anche alla sua famiglia e a quelle delle altre 15 persone. La decisione di Pompeo è probabilmente una risposta alle critiche ricevute dall’amministrazione di Donald Trump per essere stata troppo morbida e conciliante con il governo saudita, accusato di aver ordinato l’omicidio di Khashoggi.

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo in Arabia Saudita (LEAH MILLIS/AFP/Getty Images)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.