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  • giovedì 4 aprile 2019

Stephen Curry si è accorto che ci vede meglio con le lenti a contatto

Uno dei migliori tiratori della storia del basket NBA finora non ci vedeva benissimo: «è come se mi si fosse aperto davanti il mondo intero»

(AP Photo/Chuck Burton)

Stephen Curry, uno dei giocatori di basket più forti e famosi al mondo, protagonista delle ultimi vincenti stagioni della squadra di NBA dei Golden State Warriors, ha detto in un’intervista di aver corretto soltanto recentemente un difetto alla vista con delle lenti a contatto. Il problema, di cui Curry soffriva già da molto tempo, era peggiorato negli ultimi anni: da sempre una delle sue forze principali era il tiro da tre punti, specialità in cui è considerato da molti il migliore nella storia della NBA e nel quale era in effetti lievemente peggiorato. A febbraio, per esempio, aveva segnato il 38% dei tiri da tre, contro il 41% dello stesso periodo nella scorsa stagione.

A marzo le sue statistiche nel tiro da fuori erano però di nuovo tornate ai soliti altissimi livelli, arrivando al 43%, e un giornalista di The Athletic ha per questo chiesto a Curry a cosa fosse dovuto:

«Ho iniziato a mettere le lenti a contatto, è come se mi si fosse aperto davanti il mondo intero»

Va detto che negli incontri giocati senza lenti a contatto Curry aveva comunque una media di tiri da tre segnati molto alta. Ha raccontato che avrebbe dovuto metterle prima, ma che si era ormai abituato a stare senza: ha però deciso di provarle proprio dopo il calo del suo rendimento. Il difetto della vista di Curry è chiamato cheratocono, e comporta un assottigliamento della cornea che perde la sua forma sferica, avvicinandosi alla forma di un cono e causando un appannamento della vista.