È morta la regista Agnès Varda

Aveva 90 anni, era stata tra i principali esponenti della Nouvelle Vague e di recente aveva realizzato insieme al fotografo e artista JR il documentario "Visages Villages"

Agnès Varda al festival del cinema di Berlino, 13 febbraio 2019 (Britta Pedersen/picture-alliance/dpa/AP Images)

È morta a 90 anni la regista, sceneggiatrice e fotografa Agnès Varda, una delle più importanti figure della corrente cinematografica della Nouvelle Vague e autrice di film come La Pointe courte e Cleo dalle 5 alle 7.

Varda – nata in Belgio ma in seguito naturalizzata francese – era stata premiata con un Oscar alla carriera nel 2017, ed era stata protagonista del documentario Visages Villages, insieme al fotografo e artista JR, 55 anni più giovane di lei. Nel documentario i due girano per la Francia in cerca di sconosciuti e vecchi amici, con l’obiettivo di raccontare il paese e le persone, facendo tra l’altro immensi ritratti fotografici di alcune delle persone incontrate.

Foto dal film “Visages Villages”

Varda era nata a Ixelles, in Belgio, nel 1928, da un padre greco e una madre francese. Era cresciuta a Parigi, dove aveva lavorato come fotografa e dove aveva deciso di cambiare il suo nome di nascita (Arlette) in Agnés. Diresse il suo primo film – La pointe courte – nel 1955 ma il suo film più noto e apprezzato è Cleo dalle 5 alle 7, su una cantante che aspetta gli esiti di alcuni esami che le diranno se ha o meno un tumore.

Varda conobbe e frequentò tutti i principali esponenti della Nouvelle Vague, una delle più noti e influenti correnti della storia del cinema: grazie a lei e a registi come François Truffaut e Jean-Luc Godard. Una volta, Varda disse che già quando aveva trent’anni la misero tra i progenitori della corrente ma che lei «aveva visto pochissimi film» e si era basata soprattutto sulla spontaneità facendo film «dal niente». I film di Varda erano considerati raffinati e in genere anche piuttosto accessibili, anche se con elementi, temi e approcci a volte complessi: La Pointe courte ha una “doppia narrazione”, Cleo dalle 5 alle 7 è praticamente un racconto in tempo reale; Senza tetto né legge è fatto di 13 carrellate e Jane B. par Agnès V. (un documentario su Jane Birkin) è fatto con dei pezzi volutamente omessi.

Varda ha continuato a dirigere film e documentari anche dopo il Duemila e il suo ultimo documentario è Varda par Agnès. Varda è stata moglie del regista francese Jacques Demy, che è morto nel 1990 e di cui parla anche in Visages Villages.