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  • mercoledì 27 Marzo 2019

Boeing ha detto di aver aggiornato i software dei suoi 737 MAX

Boeing, la più grande azienda al mondo che produce aerei civili, ha detto di aver aggiornato i software dei suoi 737 MAX, dopo che negli ultimi mesi erano precipitati in Indonesia e in Etiopia due modelli di 737 MAX 8, causando la morte di 346 persone. Nello specifico, Boeing ha detto di aver aggiornato il sistema MCAS, un dispositivo che corregge l’assetto dell’aereo e permette di stabilizzarlo, evitandone lo stallo (una riduzione della portanza, la forza che permette di rimanere in volo). È il sistema che si pensa potrebbe aver causato i due incidenti.

Boeing ha inoltre detto che installerà su ogni aereo un sistema di sicurezza in grado di avvisare i piloti di eventuali problemi con il sistema MCAS. Il software di sicurezza, ritenuto non essenziale, finora venduto da Boeing come extra e non era stato comprato né da Ethiopian Airlines né da Lion Air, le compagnie aeree dei due voli precipitati in questi mesi. Boeing ha detto che il software è stato sottoposto a «centinaia di ore di analisi, test, verifiche in simulatori di volo» e anche a due voli di prova. La società ha fatto sapere che le versioni definitive dei software saranno presentate alla FAA, l’agenzia di regolamentazione e controllo del traffico aereo statunitense, entro la fine della settimana. Ma prima di pensare a fare di nuovo volare i 737 MAX serviranno comunque ulteriori verifiche, certificazioni e indagini sui due incidenti.

Il muso di un Boeing 737 MAX 8 (Cameron Spencer/Getty Images)
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