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  • venerdì 22 marzo 2019

Secondo le anticipazioni dei giornali, gli esami hanno escluso che Imane Fadil sia stata avvelenata con sostanze radioattive

Secondo le anticipazioni dei giornali, gli esami medici condotti sul corpo dell’ex modella Imane Fadil hanno escluso che sia stata avvelenata con sostanze radioattive: era un’ipotesi avanzata nei giorni scorsi da diversi quotidiani, che la attribuivano agli investigatori che stanno indagando sul caso. In questi giorni ci sarà l’autopsia vera e propria, che potrebbe individuare le cause della morte di Fadil, per la quale sono ancora in piedi le ipotesi di «avvelenamento da metalli pesanti, avvelenamento accidentale o di una malattia rara e fulminante», scrive Repubblica. Fadil, 34enne di origine marocchina, era nota per essere stata una delle testimoni nel processo “Ruby Ter”, quello sulla presunta compravendita di testimonianze di cui è accusato da Silvio Berlusconi. Era morta l’1 marzo scorso in circostanze ancora da chiarire all’ospedale Humanitas di Milano, dopo un ricovero di un mese.

Imane Fadil in una foto del 13 novembre 2014 (MATTEO BAZZI / ANSA)