• Mondo
  • lunedì 11 marzo 2019

Più di mille giudici algerini si sono schierati contro la candidatura del presidente Abdelaziz Bouteflika, al potere da 20 anni

Più di mille giudici algerini hanno detto che si rifiuteranno di supervisionare le elezioni presidenziali, che si terranno il prossimo 18 aprile, se si candiderà anche l’attuale presidente Abdelaziz Bouteflika. Bouteflika ha 82 anni, è presidente dal 1999 ma dal 2013 non si fa quasi più vedere in pubblico a causa della paralisi e dei danni provocati da un ictus. Da fine febbraio centinaia di migliaia persone protestano in tutto il paese chiedendo che ritiri la sua candidatura a quello che sarebbe il suo quinto mandato. I giudici hanno detto che stanno costituendo una nuova associazione per «riportare il dono della giustizia»; il ministro della Giustizia algerino Tayeb Louh, che è molto vicino al presidente, ha commentato che la magistratura dovrebbe restare sempre neutrale.

Le proteste in Algeria, spiegate

Il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika nel 2015 (AP Photo/Sidali Djarboub, File)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.