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«Avere il tetto coperto di torte» era una gran cosa ai tempi di Bruegel

È uno dei proverbi fiamminghi rappresentati dall'artista: significa essere molto ricchi

“Proverbi fiamminghi” di Pieter Bruegel il Vecchio conservato alla Gemäldegalerie di Berlino, in Germania (© www.lukasweb.be – Art in Flanders vzw)

«Riuscire a legare il diavolo con un cuscino», «Mettere una campanella al gatto» e «Avere il tetto coperto di torte»: sono alcuni dei proverbi fiamminghi rappresentati in questo dipinto di Pieter Bruegel il Vecchio. All’epoca di Bruegel i proverbi andavano molto di moda – ne furono pubblicate varie raccolte – e l’artista li apprezzava come soggetto perché li considerava una metafora delle follie umane. In Proverbi fiamminghi ne mise insieme circa 120: alcuni sono simili a proverbi diffusi tuttora anche in Italia (magari con qualche variazione, come nel caso di «Dare rose ai maiali», analogo a «Gettare le perle ai porci»), altri invece non hanno un corrispettivo. I tre elencati all’inizio significano rispettivamente «Chi la dura, la vince», «Essere poco discreti su piani segreti» e «Essere molto ricco».

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