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Due sorelle saudite che erano fuggite a Hong Kong per chiedere asilo rischiano di essere deportate

Due sorelle saudite che sei mesi fa erano fuggite a Hong Kong per chiedere asilo politico in Australia oggi potrebbero essere deportate in patria. Le due sorelle, che hanno 18 e 20 anni, erano fuggite lo scorso 6 settembre mentre erano in viaggio con la famiglia in Sri Lanka: dopo aver rubato i passaporti dei genitori avevano preso un volo per Melbourne con scalo a Hong Kong. Una volta arrivate a Hong Kong, però, ad attenderle c’erano dei funzionari del consolato saudita che hanno cercato di fermarle.

Dopo aver perso il volo per Melbourne, le donne hanno provato a prendere un altro volo per l’Australia, ma i funzionari sauditi hanno convinto il personale dell’aeroporto a non farle partire sostenendo che avessero rubato dei soldi. A quel punto le due sorelle hanno deciso di rimanere a Hong Kong per organizzare un nuovo viaggio, ma pochi giorni dopo è stato comunicato loro che il visto per l’Australia era stato revocato e che i loro passaporti erano stati invalidati.

Da quel giorno hanno ottenuto un permesso temporaneo per rimanere a Hong Kong che scadrà oggi, 28 febbraio. Le due donne hanno chiesto una proroga per rimanere altro tempo a Hong Kong, ma se non verrà accettata o se non si troverà un paese disposto a concedere loro asilo, potrebbero essere arrestate e deportate in Arabia Saudita, un paese dove le donne vivono in una condizione di inferiorità stabilita dalla legge e dove rischiano di subire ritorsioni e violenze da parte dei loro familiari.

Riyadh, Arabia Saudita (Sean Gallup/Getty Images)