I Want Your Love – Richard Renaldi

Foto sull’amore e altre questioni

In una mostra sul fotografo statunitense Richard Renaldi allo Spazio Labo' di Bologna

I Want Your Love – Richard Renaldi

Dal 24 gennaio e fino al 14 marzo allo Spazio Labo’ di Bologna si potrà visitare la mostra On Love and Other Matters, sul lavoro del fotografo statunitense Richard Renaldi. Il punto centrale dell’esposizione è I Want Your Love, il lavoro più recente di Renaldi: un progetto autobiografico cominciato con un primo ritratto che il fotografo si è scattato in una vasca da bagno quando aveva dieci anni e che è continuato fino all’anno scorso – quando Renaldi ha compiuto 50 anni – per parlare di amore, gioventù e ricerca dell’identità personale attraverso le esperienze che ha vissuto e le persone che ha incontrato.

Renaldi è nato a Chicago nel 1968 ma vive a New York dal 1986, dove ha studiato fotografia e ha frequentato numerosi bar e locali gay tra la fine degli Ottanta e gli anni Novanta, quando l’Aids era molto diffuso. Ha scoperto di essere sieropositivo a 28 anni, nel 1996, quando venne messa in commercio la prima terapia efficace per curarlo. Dalle sue fotografie emergono spesso i temi dell’Aids, dell’orientamento sessuale e dei diritti della comunità LGBT, che sono affrontati anche in altri due progetti di cui si potranno vedere alcune immagini alla mostra: Hotel Room Portraits e Pier 45.

Pier 45 è un progetto fotografico sull’omonimo molo di New York sull’Hudson River, che Renaldi ha fotografato dal 1993 al 2010 ed è conosciuto per essere stato uno dei luoghi storici in cui si riuniva la comunità LGBT degli anni Settanta e Ottanta. In Hotel Room Portraits invece Renaldi si fotografa con il suo compagno Seth Boyd in tutte le stanze di hotel in cui dormono, per riflettere in modo seriale sulla loro relazione e la durata del tempo.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.