Il primo test del taxi volante di Boeing

È durato pochi secondi, il tempo di decollare e tornare a terra: forse un giorno ci porterà da una parte all'altra delle città evitando il traffico

(Boeing - Aurora Flight Science)

Boeing – il più grande produttore statunitense di aeroplani – ha completato il primo test di un suo nuovo veicolo volante, autonomo ed elettrico, che un giorno potrebbe essere utilizzato come alternativa ai taxi su strada nelle grandi città. La prova è durata pochi secondi, con il veicolo che si è sollevato da terra ed è tornato al suolo presso il campo di test di Manassas in Virginia. Valutati i primi dati raccolti, nei prossimi mesi saranno sperimentati diversi sistemi di bordo e la capacità del veicolo di decollare verticalmente e spostarsi poi orizzontalmente con le ali, una volta raggiunta la giusta quota.

Il test è stato realizzato da Aurora Flight Science, una società che si occupa di ricerca e sviluppo in ambito aeronautico, acquisita da Boeing nel 2017. L’azienda è tra i principali partner di Uber, che ha l’ambizioso obiettivo di affiancare ai suoi servizi di automobili con autista un nuovo sistema di trasporto basato su “taxi volanti”. Il progetto, che si chiama Uber Air, dovrebbe portare alla messa in servizio dei primi veicoli entro il 2023, anche se molti osservatori sono scettici sulla possibilità che tutto sia pronto così presto.

Il prototipo da poco sperimentato assomiglia a una via di mezzo tra un aereo da turismo e un grande drone: è lungo circa 9 metri e raggiunge un’apertura alare di 8,5 metri; un sistema di eliche indipendenti consente il decollo in verticale e il successivo cambio di assetto per far muovere il veicolo orizzontalmente come un aeroplano. L’alimentazione è elettrica e, secondo Boeing, il sistema ha un’autonomia di circa 80 chilometri. La durata delle batterie non è però stata ancora testata in condizioni diverse da quelle delle simulazioni di volo, quindi potrebbe rivelarsi differente rispetto a quanto finora dichiarato.

(Boeing – Aurora Flight Science)

Boeing è la più grande azienda del settore aeronautico ad avere iniziato a sperimentare veicoli volanti di questo tipo, e sicuramente è tra le società con maggiori risorse economiche e conoscenze per portare avanti un progetto così ambizioso. La sfida più grande sarà proprio legata all’utilizzo di batterie e motori efficienti, che riducano il consumo di energia e permettano di mantenere un’autonomia accettabile per effettuare gli spostamenti. Boeing sta parallelamente sperimentando un sistema per il trasporto di materiale, attraverso un drone che può trasportare fino a 230 chilogrammi di carico.

Negli ultimi anni il settore dei veicoli volanti di piccole dimensioni, pensati per il trasporto da un’area all’altra delle grandi città, è diventato piuttosto affollato con aziende grandi e piccole impegnate a sviluppare i loro sistemi. Oltre a Boeing e a diverse startup, anche l’europea Airbus sta lavorando a un proprio veicolo volante. La società ha già svolto alcuni test e ha nei piani di realizzare una propria flotta di taxi volanti, che dovrebbero essere gestiti direttamente dall’azienda. Boeing mira invece a fare da fornitore per altre società come Uber.

A oggi il piano più articolato per il trasporto a breve distanza con veicoli volanti è proprio quello di Uber. La società immagina un futuro, ormai non così lontano, dove dalle sommità dei grattacieli più alti delle città si potranno prendere i suoi taxi volanti per spostarsi da un quartiere all’altro evitando il traffico. Il settore deve essere ancora regolamentato e ci sono preoccupazioni legate alla sicurezza e all’efficienza del nuovo sistema, che potrebbero rallentare la sua messa in servizio.

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