90 cose sui 90 anni di Piero Angela

È il compleanno del più famoso e apprezzato divulgatore scientifico italiano: una lista che vale un lunghissimo biglietto di auguri

di Emanuele Menietti – @emenietti
Piero Angela (LaPresse - Deka Mohamed)

Piero Angela, il più famoso divulgatore scientifico italiano, oggi compie 90 anni. Nella sua sterminata carriera, trascorsa per lo più in RAI, ha lavorato come corrispondente prima di diventare documentarista e conduttore di programmi televisivi sulla scienza e la cultura, raccogliendo successi e un crescente affetto da parte del pubblico. Dai dinosauri allo Spazio profondo, passando per l’esplorazione del corpo umano, non c’è praticamente argomento di cui Angela non si sia occupato, raccontando e facendo capire il mondo che abbiamo intorno e come funziona. Per festeggiarlo e raccontare la sua storia, che è anche un po’ la nostra, abbiamo messo insieme 90 cose sulla sua vita, prendendo spunto da interviste, articoli e suoi libri, a cominciare dalla sua recente autobiografia: “Il mio lungo viaggio“. E auguri e grazie.

1. È nato a Torino il 22 dicembre 1928, sua madre non aveva latte a sufficienza per allattarlo: fu una balia fatta arrivare dal Friuli a salvargli la vita.

2. A un anno rischiò di morire per una brutta polmonite, qualche anno dopo fu operato senza anestesia per ricomporre una frattura alla gamba, a 12 anni subì un’operazione di appendicite: andò avanti per due ore e mezza a causa di alcune complicazioni.

3. Il padre di Piero Angela, Carlo, era medico e gli trasmise la passione per la scienza. Mary, la madre, il senso dell’ottimismo e dell’umorismo, mai abbandonato.

4. Tifa Juventus da quando era bambino, ma ammette che “è facile essere tifosi” di una squadra “che un anno sì e l’altro no vince il campionato”. Ha quindi molto rispetto per il Torino, l’altra squadra della sua città.

5. A scuola Piero Angela si annoiava molto, se la cavava bene in quasi tutte le materie, ma studiava il minimo necessario.

6. Durante la Seconda guerra mondiale visse con la famiglia in una clinica di malattie mentali gestita dal padre, poco fuori Torino, per sfuggire ai bombardamenti. Nella clinica furono ospitati molti ebrei sotto falso nome per evitare la deportazione.

7. Piero Angela ha una grande passione per il pianoforte e la musica jazz, ma quando riceveva le lezioni da piccolo si annoiava a morte, tanto da nascondersi e chiudersi in bagno per sfuggire all’insegnante.

8. Avrebbe poi frequentato il conservatorio e apprezzato la musica classica, soprattutto le composizioni di Bach. La famosa sigla delle sue trasmissioni è proprio l’Aria sulla quarta corda di Bach, in un arrangiamento di Franco Talò prima e nella versione jazz realizzata dal gruppo francese Swingle Singers poi.

9. Ha iniziato a lavorare in RAI nei primi anni Cinquanta, collaborando alla realizzazione di un programma sulla storia del jazz. Finì in video le prime volte collaborando al “Notiziario Piemontese”.

10. Piero Angela scrive quasi tutto a mano: dai testi per le sue trasmissioni ai libri, che vengono poi pazientemente trascritti da una sua copista di fiducia.

11. Il 23 maggio del 1953 per poco non rimase schiacciato dalla guglia della Mole Antonelliana, che crollò durante un violento temporale a pochi metri dalla sede RAI di Torino.

12. Margherita Pastore aveva 19 anni quando scelse di sposarsi con Piero Angela per seguirlo a Parigi, dove si stava trasferendo per lavoro: “La decisione non la prendemmo noi, ma quella strana cosa che hai dentro e che ti fa agire a volte in modo non razionale, ma bellissimo. Quella stessa cosa che già ci aveva stregati al primo sguardo, durante una festa di compleanno in casa di amici comuni”.

13. Nel 1962 a Parigi, nacque Alberto Angela. Suo padre a pochi mesi lo mise davanti al televisore per assistere alla prima trasmissione in mondovisione mai effettuata: “Ecco, questa è la nuova era che vedrai tu”. Come il padre, Alberto Angela è oggi tra i più apprezzati e famosi divulgatori scientifici in Italia.

14. Per anni ha indossato mocassini e calze chiare.

15. È stato il conduttore della prima edizione del Telegiornale Nazionale delle 13:30 alla fine degli anni Sessanta e, nel 1976, il primo conduttore dell’appena nato TG2.

16. In una puntata di Superquark durante il governo Monti, Piero Angela portò in studio una mucca per illustrare i compiti fondamentali della politica: “Credo sia stato uno dei miei migliori programmi. […] La sola e unica cosa che mi disse un altissimo dirigente RAI fu che il programma aveva fatto un ascolto inferiore alla media di rete…”

17. Per conto della RAI, negli anni Sessanta e primi Settanta ha seguito le missioni Apollo per andare sulla Luna: con sua sorpresa conobbe Rocco Petrone, italoamericano direttore delle operazioni di lancio della NASA. Lo incontrò e ricevette questa accoglienza: “Sugnu du paese de Sasso de Castalda in provincia de Putenza!”.

18. A proposito di Spazio, nel 1984 Piero Angela fu contattato da Paolo Nespoli, su consiglio della giornalista Oriana Fallaci che aveva una relazione con lui, per avere un appuntamento: gli disse che voleva fare l’astronauta, ma era totalmente impreparato. Anche su spinta di Angela si mise a studiare sodo: nelle sue varie missioni, Nespoli ha ormai trascorso più di 300 giorni in orbita.

19. Nel 1969 Piero Angela lasciò il telegiornale RAI con le idee molto chiare: “Avevo capito che quello che veramente mi interessava fare era occuparmi non di dieci notizie al giorno, ma di una notizia per un anno”.

20. Rita Levi Montalcini non la prese benissimo quando Piero Angela le propose un’intervista di tre minuti per spiegare il suo lavoro di ricerca, da inserire in una trasmissione sulla neurologia: lo congedò con gentilezza e non gli diede l’intervista. I loro rapporti sarebbero poi migliorati.

21. Piero Angela ha condotto oltre 30 programmi diversi, quasi tutti legati alla divulgazione scientifica.

22. Ha scritto quasi 40 libri, alcuni da solo, altri con il figlio Alberto e altri ancora con i suoi più stretti collaboratori.

23. Ha 8 lauree honoris causa e 7 Telegatti.

24. L’asteroide 7197 porta il suo nome: Pieroangela.

25. C’è un mollusco che si chiama in suo onore Babylonia pieroangelai.

26. Eugenio Scalfari gli propose di curare un inserto settimanale di scienza su Repubblica, ma non se ne fece nulla quando l’editore non accettò di assumere due nuovi redattori per occuparsene: “Non ho mai capito se avesse cambiato idea e fosse quindi un pretesto per non farlo”.

27. Durante la presidenza RAI di Letizia Moratti rifiutò di assumere la direzione di una delle reti: “Vuol dire avere il telefono che squilla in continuazione e gente in sala d’attesa per proposte, proteste, raccomandazioni, appalti, incontri di dovere, eccetera. Decisamente, non fa per me”.

28. Piero Angela è stato coinvolto in cinque processi per aver definito “acqua fresca” l’omeopatia in una sua trasmissione. Sempre assolto.

29. La prima puntata di Quark, programma che più di tutti avrebbe contribuito al successo di Angela, è del 18 marzo 1981: fu seguita da 9 milioni di persone.

30. Il nome della trasmissione fu scelto da una rosa di 50 proposte: “Quark, inteso come ‘andare dentro le cose’ (i quark sono quelle minuscole particelle di cui sono fatti neutroni e protoni)”.

31. Piero Angela ha viaggiato nello stomaco, nei polmoni, nel cervello e in quasi ogni altra parte del corpo umano nella serie di documentari La macchina meravigliosa del 1990: sperimentò effetti speciali molto creativi per rendere realistici i suoi viaggi.

32. Il Pianeta dei dinosauri fu un altro grande successo e una delle produzioni più ambiziose mai realizzate dalla RAI nei documentari. Piero Angela riuscì a recuperare il miliardo di lire necessario per produrlo convincendo l’ENI a sponsorizzare l’iniziativa, chi meglio di un’azienda che basa le sue fortune su combustibili fossili vecchi di milioni di anni?

33. Ha conosciuto Silvio Berlusconi per la prima volta nel bagno di un ristorante milanese, “dove entrambi eravamo andati a fare pipì”.

34. Una volta a una premiazione dei Telegatti, Mike Bongiorno disse che da piccolo veniva spesso picchiato da Piero Angela quando giocavano ai giardinetti a Torino. Angela gli fece notare che era di cinque anni più giovane e che fosse improbabile, Bongiorno continuò imperterrito.

35. Piero Angela fu a lungo restio a far lavorare il figlio Alberto nei suoi programmi, se ne convinse quando ci fu l’opportunità di farlo lavorare da esterno a Superquark. Negli anni Alberto Angela ha dimostrato grandi capacità, ma le accuse di nepotismo all’epoca non mancarono.

36. Se la casa di Antonio Meucci, l’inventore del telefono, è ancora in piedi a Staten Island vicino a New York è anche per merito di Piero Angela: rischiò di chiudere e fu lui tra i primi a interessarsi per evitare che accadesse, coinvolgendo una grande azienda telefonica.

37. Fu Piero Angela a condurre un breve programma informativo di circa 10 minuti sulla contraccezione alla fine degli anni Ottanta, su richiesta della RAI prima che venisse mostrato il primo spot sulla necessità di utilizzare il preservativo per evitare le malattie sessualmente trasmissibili.

38. Ha giocato a boccette con Sean Connery.

39. Nel suo programma Indagine sulla parapsicologia (1978) ha svelato metodi e trucchi utilizzati da medium e santoni nelle loro attività; l’interesse per sfatare la ciarlataneria è stato alla base della nascita del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Pseudoscienze), del quale è tuttora presidente onorario.

40. In Viaggio nel cosmo (1998) ha raccontato lo Spazio e il futuro delle esplorazioni spaziali, insieme a esperti come Margherita Hack. La trasmissione divenne molto popolare per gli esperimenti svolti in studio, oltre che per i suoi effetti speciali.

41. Alla fine degli anni Ottanta ha scritto il soggetto e partecipato alla sceneggiatura del film Il giorno prima, sui pericoli di una guerra atomica.

42. È apparso più volte nei fumetti del giornalino Topolino, l’ultima volta proprio a dicembre in occasione del suo novantesimo compleanno.

43. È appassionato di scacchi: anche se si definisce un giocatore amatoriale è stato tra gli ospiti d’onore delle Olimpiadi di scacchi del 2006 a Torino.

44. Il “progetto Quark”, cioè l’insieme dei programmi divulgativi con quel nome e riconducibili all’idea originaria del programma, conta oltre 2mila episodi.

45. Piero Angela è stato anche autore di Ulisse, il piacere della scoperta, programma di divulgazione condotto dal figlio Alberto a partire dal 2000.

46. Nelle trasmissioni televisive in cui viene invitato, non dice mai di no alla possibilità di suonare qualcosa al pianoforte.

47. Non mangia molto, gli piacciono gli yogurt.

48. Non ha mai aiutato il figlio Alberto a fare i compiti per scuola. Alberto fu bocciato in quinta elementare.

49. Ha cinque nipoti, tutti maschi.

50. Ogni tanto si concede una Coca-Cola.

51. È favorevole all’eutanasia come libera scelta di ogni singola persona.

52. Il suo piatto preferito è il vitello tonnato, anzi: “Vitel tonné”, come si dice dalle sue parti.

53. Tra i dolci non rinnega i gianduiotti.

54. Sui suoi “eredi” nella divulgazione non si sbilancia: “Sarà la selezione naturale a deciderlo”, ha detto una volta in un’intervista.

55. “L’Italia è come il gigante Gulliver, imbrigliata da mille lacci che ne immobilizzano la forza”.

56. È alto 1,77 metri.

57. Ventenne, usava talvolta il nome d’arte Peter Angel quando suonava nei localini jazz di Torino.

58. Sulle religioni e le divinità ha un approccio agnostico.

59. Piero Angela ha introdotto uno stile divulgativo sobrio, ma al tempo stesso coinvolgente e divertito, è convinto che “la serietà debba essere nei contenuti, non nella forma”.

60. “Per capire prima io le cose, percorro una strada in salita, una strada difficile, tra le spine. Proprio perché mi rendo conto della difficoltà, ai miei lettori, questa strada cerco di fargliela percorrere in discesa, tra le rose.”

61. Piero Angela sa fare un’ottima imitazione delle macchine fotografiche Polaroid.

62. Ha chiesto ai nipoti di non comprargli regali, ma di fargli un disegno umoristico quando compie gli anni.

63. Sua moglie, scherzando, dice che scrive libri “tutti uguali”.

64. Con l’illustratore Bruno Bozzetto, Piero Angela ha sperimentato anche la divulgazione scientifica con i cartoni animati.

65. Conserva la registrazione audio della nascita dei suoi due figli, Christine e Alberto.

66. La trasmissione cui è più affezionato è La macchina meravigliosa, la sua esplorazione del corpo umano.

67. Non ha mai conseguito una laurea in ingegneria e nemmeno tra quelle honoris causa ce n’è una di quel tipo. Andò al liceo classico.

68. È convinto che la salute del cervello valga molto di più di quella del corpo: maturò questa convinzione nei tre anni da sfollato nella clinica dove lavorava il padre fuori Torino, ai tempi della Seconda guerra mondiale.

69. Preferisce farsi chiamare Piero e non papà dal figlio Alberto, quando sono al lavoro.

70. Nella sua carriera da giornalista ha fatto l’inviato in Yemen, Israele, Iraq e Vietnam.

71. In Iraq fu arrestato per spionaggio insieme alla sua troupe dopo la guerra del 1967, subì un lungo interrogatorio e dopo qualche ora in cella fu liberato.

72. Era negli Stati Uniti quando compì 40 anni: per festeggiarlo i colleghi lo portarono a mangiare il pollo fritto in un ristorante, che però era chiuso. Angela si era allontanato un momento e fu dimenticato lì dai colleghi al buio in un posto desolato: tornarono a prenderlo quasi un’ora dopo.

73. Da ragazzino, Piero Angela ricevette in regalo l’Enciclopedia dei ragazzi dai suoi genitori. Il volume dei “Perché?” era quello che lo affascinava di più, per il gusto di capire come funzionano le cose, il mondo.

74. Diverse sue produzioni televisive realizzate in RAI sono state vendute in mezzo mondo, alcune hanno avuto molta fortuna in Giappone, dove Piero Angela è perfettamente doppiato in giapponese.

75. Da perfezionista, è ancora restio a incidere un disco con le sue improvvisazioni jazz.

76. Era molto amico di Enzo Tortora e rimase colpito dalla sua vicenda giudiziaria, basata su false accuse, tanto da decidere di tenere un diario dettagliato delle proprie attività per dimostrare le sue giornate, se gli fosse accaduto qualcosa di simile.

77. Lo scorso anno Il Foglio avviò una campagna per proporre la nomina di Piero Angela a senatore a vita, prerogativa del presidente della Repubblica e comunque gentilmente declinata dall’interessato.

78. Piero Angela non si è mai esposto politicamente e ha sempre dimostrato una certa insofferenza nei confronti dei meccanismi della politica, della ricerca del consenso e dei compromessi.

79. Nel febbraio del 2006 fu proposto il suo nome per moderare un confronto televisivo tra Silvio Berlusconi e Romano Prodi in vista delle elezioni politiche di quell’anno. Disse di non essere interessato all’idea e furono scelti come moderatori Clemente Mimun e Bruno Vespa.

80. Con Pillole di Quark, Piero Angela convinse la RAI a inserire tra le pubblicità e i programmi piccole clip da 30 secondi su temi di scienza, tecnologia, economia, salute e società.

81. Superquark, la versione estesa a due ore del classico formato da un’ora di Quark, nacque a metà degli anni Novanta dall’esigenza di estendere la durata della prima serata, anche per fare concorrenza alla televisione commerciale.

82. A Piero Angela piacciono i documentari sugli insetti, ma si è presto rassegnato a mostrare in prima serata quelli naturalistici sui grandi mammiferi, meno respingenti per il pubblico.

83. Quark è stato anche un mensile, fondato dallo stesso Angela e pubblicato tra il 2001 e il 2006.

84. “La democrazia non può basarsi sull’ignoranza dei problemi, perché uno dei suoi grandi obiettivi è proprio quello di rendere i cittadini responsabili e consapevoli, in modo che possano esercitare i loro diritti utilizzando meglio la loro capacità di capire.”

85. Piero Angela fa colazione alle 8 del mattino, poi fa una doccia e si mette al lavoro.

86. La scorsa estate durante Superquark è stato trasmesso un servizio sui vaccini molto completo e divulgativo, a dimostrazione della convinzione di Piero Angela sulla necessità di spiegare prima di tutto le cose, senza prendersela con gli ignoranti.

87. Piero Angela è Grande Ufficiale, una delle decorazioni più importanti della Repubblica italiana.

88. Durante la cerimonia di matrimonio, il prete fece confusione tra nome e cognome pensando che Angela Piero fossero nome e cognome della moglie.

89. “Sono musicista, quello che scrivo deve avere una sua musicalità.”

90. Considera la morte “una scocciatura”.

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