• Mondo
  • lunedì 19 novembre 2018

Nove attivisti a processo per avere organizzato le proteste del “movimento degli ombrelli” a Hong Kong si sono dichiarati innocenti

A Hong Kong, nove attivisti politici si sono dichiarati non colpevoli al processo che li vede coinvolti per avere organizzato le proteste del cosiddetto “movimento degli ombrelli” nel 2014, per chiedere che gli abitanti della regione amministrativa speciale cinese potessero eleggere liberamente il loro leader senza ingerenze da parte del governo della Cina. Sono accusati di avere causato “disturbo della quiete pubblica” e di avere contribuito a fomentare le manifestazioni di piazza, che durarono mesi e che portarono anche a scontri tra manifestanti e polizia. I nove imputati, che comprendono docenti universitari e un prete, rischiano fino a 7 anni di carcere. Le proteste nacquero quando il governo cinese annunciò che a partire dal 2017 la popolazione avrebbe potuto scegliere il proprio leader, ma solo votandolo tra una lista di nomi decisa dallo stesso governo centrale.

(AFP PHOTO / ALEX OGLE)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.