Nove attivisti a processo per avere organizzato le proteste del “movimento degli ombrelli” a Hong Kong si sono dichiarati innocenti

(AFP PHOTO / ALEX OGLE)
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A Hong Kong, nove attivisti politici si sono dichiarati non colpevoli al processo che li vede coinvolti per avere organizzato le proteste del cosiddetto “movimento degli ombrelli” nel 2014, per chiedere che gli abitanti della regione amministrativa speciale cinese potessero eleggere liberamente il loro leader senza ingerenze da parte del governo della Cina. Sono accusati di avere causato “disturbo della quiete pubblica” e di avere contribuito a fomentare le manifestazioni di piazza, che durarono mesi e che portarono anche a scontri tra manifestanti e polizia. I nove imputati, che comprendono docenti universitari e un prete, rischiano fino a 7 anni di carcere. Le proteste nacquero quando il governo cinese annunciò che a partire dal 2017 la popolazione avrebbe potuto scegliere il proprio leader, ma solo votandolo tra una lista di nomi decisa dallo stesso governo centrale.