Il librone sulla nascita di “Imagine”

Cioè il leggendario disco di John Lennon prodotto insieme alla moglie Yoko Ono, che ne ha raccontato la storia in un volume pubblicato da L'ippocampo

Imagine, pubblicato da L'ippocampo (© 2018 Yoko Ono Lennon - Foto: IlPost)

Imagine è tra i dischi più celebri della storia della musica: uscito nel 1971, è il secondo da solista di John Lennon dopo lo scioglimento dei Beatles, quando i rapporti tra lui e Paul McCartney erano decisamente tesi. Fu prodotto, oltre che da Lennon, da sua moglie Yoko Ono e dal produttore Bill Spector: John Lennon e Yoko Ono allestirono uno studio al pianterreno di Tittenhurst Park, la casa in cui vivevano nel Berkshire, e fu qui che idearono e incisero, in nove giorni, il disco. Quel periodo è raccontato in fotografie e video che sono stati raccolti anche nel film Imagine di Steve Gebhart del 1972. Ora la genesi del disco è raccontata nel libro Imagine, curato da Yoko Ono e pubblicato in Italia da L’ippocampo.

L’80 per cento del materiale è inedito: immagini d’archivio, manoscritti delle canzoni, commenti di amici, collaboratori, fotografi e musicisti, fotogrammi di video e fotografie delle installazioni realizzate da Yoko Ono. Il libro mostra l’ambiente in cui nacque Imagine, tra foto degli strumenti musicali, biografie e commenti dei musicisti che presero parte alla produzione, momenti privati tra John Lennon e Yoko Ono, la piantina della loro casa e le fotografie delle loro scarpe e dei vestiti, aneddoti e spiegazioni sulla musica e sui testi delle singole canzoni. Le loro parole sono ispirate in gran parte al libro Grapefruit scritto da Yoko Ono e uscito nel 1964: anni dopo l’uscito del disco Lennon ammise che non avrebbe mai potuto scriverlo senza questi testi, aggiungendo che la moglie meritava di esserne considerata co-autrice.

Il libro è aperto dal racconto su come i due si sono incontrati – a una performance d’arte di Yoko Ono – e di cosa sono stati l’uno per l’altro, da un punto di vista sentimentale e artistico. Esce oggi, 9 ottobre, e per l’occasione il film di Gebhart viene proiettato al cinema l’8, il 9 e il 10 ottobre.