Il Global Cloud Data Center di Aruba a Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo: parte della superficie esterna è coperta da pannelli fotovoltaici (Aruba)

Questo data center funziona ad acqua, sole ed energia “green” certificata

Il Global Cloud Data Center, l'ultimo data center costruito dall'IT Service Provider Aruba, è alimentato da pannelli fotovoltaici, da una centrale idroelettrica e altre fonti di energia rinnovabili

Il Global Cloud Data Center di Aruba a Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo: parte della superficie esterna è coperta da pannelli fotovoltaici (Aruba)

I data center, quei posti che ospitano computer e server per gestire enormi quantità di dati informatici di aziende e servizi pubblici, consumano grandissime quantità di energia. Secondo una stima del 2017, nel 2025 i data center useranno da soli quasi il 13 per cento di tutta l’energia prodotta al mondo se non si proverà a renderne più efficienti i consumi. Per questa ragione le aziende che gestiscono i data center stanno cercando di renderli più ecologici. Tra queste c’è Aruba, la più grande società italiana tra quelle che offrono servizi di data center, web hosting (il mantenere online i siti web grazie ai propri server), posta elettronica certificata e registrazione di domini: nell’ottobre 2017 ha inaugurato un data center che usa solo energia prodotta da fonti rinnovabili e quindi con un minor impatto sull’ambiente.

È il Global Cloud Data Center di Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo, a 30 chilometri da Milano. Si trova all’interno di un’area grande 200mila metri quadrati, di cui 90mila destinati a data center ed edificati solo in parte per ora. Normalmente i data center prendono l’energia dalla rete elettrica nazionale e dispongono di gruppi di continuità e generatori di riserva per assicurare il funzionamento dei server anche in caso di black-out. Il Global Cloud Data Center usa anche l’energia prodotta da pannelli fotovoltaici e da una centrale idroelettrica sul vicino fiume Brembo, che appartiene alla stessa Aruba, in aggiunta a energia con la certificazione Garanzia di Origine (GO) del Gestore dei Servizi Energetici (GSE): quella la cui origine da fonti rinnovabili è garantita dalla società del ministero dell’Economia che ne incentiva l’uso. Già dal 2011 i data center di Aruba funzionano usando solo energia con la certificazione GO, quella che viene chiamata “green”. 

La centrale idroelettrica del Global Cloud Data Center di Ponte San Pietro (Aruba)

Lo sfruttamento di fonti di energia rinnovabili non è comunque l’unica innovazione ecologica che Aruba ha messo in pratica nel Global Cloud Data Center, altre sono state pensate per consumare l’energia in modo più efficiente. Ad esempio, è stato sviluppato un sistema di raffreddamento delle sale in cui si trovano i server che riduce gli sprechi. I server infatti, un po’ come tutti i computer, lavorano bene attorno ai 20°C e per questo gli ambienti in cui si trovano hanno degli impianti di condizionamento. Quello del Global Cloud Data Center sfrutta l’acqua di una falda che per tutto l’anno resta a una temperatura di circa 9°C: l’acqua fredda viene prelevata dalla falda e usata per raffreddare flussi d’aria che tengono i server alla giusta temperatura; quando poi diventa più calda viene rimessa nella falda, senza essere stata mescolata ad altre sostanze. Il sistema è molto efficiente anche perché non tutta la sala dei server viene raffreddata: l’aria fredda viene direzionata direttamente sulle parti dei server da tenere al fresco.

(Aruba)

Altri data center costruiti di recente seguendo principi ecologici hanno sviluppato tecniche di riciclaggio dell’energia: ad esempio, il calore stesso prodotto dai server viene usato per deumidificare l’aria utilizzata per il raffreddamento naturale. Anche il futuro data center di Aruba di Roma, che sarà costruito entro il 2020 e si chiamerà Hyper Cloud Data Center, userà energia da fonti rinnovabili.

Per aziende come Aruba cercare soluzioni sostenibili a livello ambientale è sia un modo per fare bene all’ambiente che per onorare le responsabilità sociali, ma porta anche dei vantaggi economici. Non solo perché l’azienda risparmia sul proprio consumo energetico, ma anche perché così può permettersi di offrire i propri servizi  a prezzi più competitivi. Le innovazione ecologiche per questo incentivano la ricerca e sviluppo: insomma, fare data center più ecologici fa bene un po’ a tutti.

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