Il Parma ha ricevuto una penalizzazione di 5 punti nella prossima stagione di Serie A

(ANSA/SIMONE ARVEDA)
(ANSA/SIMONE ARVEDA)

Il Tribunale sportivo della FIGC, l’organo di governo del calcio italiano, ha deciso una penalizzazione di 5 punti per il Parma nel prossimo campionato di Serie A, e ha squalificato per due anni il giocatore Emanuele Calaiò, per tentato illecito sportivo nell’ultima partita del campionato di Serie B, giocata contro lo Spezia a maggio. Alla base della decisione del tribunale ci sono alcuni messaggi scambiati da Calaiò con un giocatore dello Spezia e suo ex compagno di squadra, Filippo De Col, qualche ora prima della partita. I messaggi contenevano degli inviti ambigui a non impegnarsi troppo nella partita. Dopo averli ricevuti, De Col aveva girato i messaggi ai dirigenti dello Spezia, i quali avevano deciso di presentarli alla Procura federale per evitare di incorrere nel reato di omessa denuncia.

La procura aveva chiesto 2 punti di penalizzazione al Parma nello scorso campionato di Serie B, cosa che avrebbe comportato la sua mancata promozione in Serie A: sarebbe stato però una soluzione molto complicata, visto che i playoff sono già stati disputati. Per Calaiò, la procura aveva chiesto 4 anni di squalifica. Ora il Parma può fare ricorso, ma è possibile che riceva una sanzione peggiore, compresa l’esclusione dalla Serie A.