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  • martedì 3 luglio 2018

L’arcivescovo di Adelaide, Philip Wilson, è stato condannato a un anno di carcere per aver nascosto gli abusi sessuali di un prete

È il più alto prelato cattolico al mondo a essere stato condannato finora per questo tipo di reato

Philip Wilson, arcivescovo di Adelaide, in Australia, è stato condannato a un anno di carcere per aver nascosto gli abusi sessuali di un sacerdote su alcuni chierichetti negli anni Settanta. Molto probabilmente eviterà il carcere (la seduta per deciderlo si terrà a metà agosto), andrà agli arresti domiciliari e potrà ottenere la condizionale dopo sei mesi. Wilson, che non si è dimesso da arcivescovo ma ha semplicemente rinunciato alle sue funzioni, è il più alto prelato cattolico al mondo a essere stato condannato finora per questo tipo di reato.

I fatti per cui Wilson è stato condannato sono avvenuti negli anni Settanta nel New South Wales, uno stato dell’Australia sud-orientale, e hanno a che fare con gli abusi commessi da un prete, James Patrick Fletcher, poi condannato per nove casi di violenze sessuali su minori nel 2004 e morto in carcere due anni dopo. Wilson all’epoca era un assistente sacerdote a Maitland, una città di 70mila abitanti nel New South Wales. Durante il processo una delle vittime, l’ex chierichetto Peter Creigh, ha dichiarato di aver descritto nei dettagli a Wilson nel 1976 l’abuso che aveva ricevuto, cinque anni dopo che era stato commesso. Un’altra vittima, ha testimoniato che Wilson gli aveva detto che stava dicendo delle bugie e gli aveva ordinato di recitare dieci preghiere come punizione.

Wilson ha sempre negato le accuse e i suoi legali hanno tentato quattro volte di far fallire il processo, citando la diagnosi di Alzheimer dell’arcivescovo. La corte ha invece stabilito che Wilson era a conoscenza dei fatti e che li aveva tenuti nascosti non denunciandoli alla polizia per non compromettere la reputazione della Chiesa.

L'arcivescovo Philip Wilson in tribunale, 22 maggio 2018 (Australian Broadcasting Corporation via AP)

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