• Mondo
  • giovedì 10 maggio 2018

Nel processo a Medhane Yehdego Mered c’è una nuova prova che sostiene la tesi dello scambio di persona

Nel processo in cui da mesi a Palermo un uomo è accusato di essere il trafficante di persone Medhane Yehdego Mered, c’è una nuova prova a sostegno della tesi che ci sia stato uno scambio di persona e che l’imputato sia Medhanie Tesfamariam Berhe, un rifugiato eritreo che non ha mai avuto niente a che fare con il traffico di migranti nel Mediterraneo.

Gli avvocati dell’imputato hanno fatto analizzare dei campioni di DNA del figlio di Medhane Yehdego Mered – che vive in Svezia con la madre – e hanno dimostrato che non sono compatibili con quelli del loro cliente. È solo l’ultima di molte prove a sostegno della tesi che la procura di Palermo abbia commesso un grave errore, facendo arrestare la persona sbagliata e tenendola per mesi in carcere con accuse infondate.

Tutta la storia la trovate qui.

Pezzi d’Italia visti da fuori

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.