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  • giovedì 10 maggio 2018

Nel processo a Medhane Yehdego Mered c’è una nuova prova che sostiene la tesi dello scambio di persona

Nel processo in cui da mesi a Palermo un uomo è accusato di essere il trafficante di persone Medhane Yehdego Mered, c’è una nuova prova a sostegno della tesi che ci sia stato uno scambio di persona e che l’imputato sia Medhanie Tesfamariam Berhe, un rifugiato eritreo che non ha mai avuto niente a che fare con il traffico di migranti nel Mediterraneo.

Gli avvocati dell’imputato hanno fatto analizzare dei campioni di DNA del figlio di Medhane Yehdego Mered – che vive in Svezia con la madre – e hanno dimostrato che non sono compatibili con quelli del loro cliente. È solo l’ultima di molte prove a sostegno della tesi che la procura di Palermo abbia commesso un grave errore, facendo arrestare la persona sbagliata e tenendola per mesi in carcere con accuse infondate.

Tutta la storia la trovate qui.

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