Il miglior frisbee per una domenica all’aperto

Pesa 175 grammi ed è quello che si usa anche nelle gare di frisbee (o dovremmo dire flying disc?)

Un border collie di nome Spring cerca di afferrare un frisbee durante un torneo organizzato alla mostra canina Woofstock 90210, a Beverly Hills, in California, l'8 marzo 2015 (MARK RALSTON/AFP/Getty Images)

Quando fa bello le domeniche di maggio sono perfette per andare al parco con un gruppo di amici e giocare a frisbee: la giornata di oggi forse non è la più adatta – in molte parti d’Italia piove – ma se volete portarvi avanti per il prossimo weekend forse siete interessati a procurarvi un buon frisbee. O addirittura il miglior frisbee: cioè quello che dal 1991 viene usato nelle competizioni agonistiche di ultimate frisbee, la principale delle discipline sportive in cui si usa il frisbee. È il Discraft UltraStar, che costa circa 15 euro. Pesa 175 grammi, che è il peso standard per i veri e propri frisbee, ed è disponibile in vari colori: ce n’è anche uno bianco luminescente al buio (anche se per i recensori di Amazon non brilla a sufficienza) e uno che alla luce del sole diventa violetto.

Le qualità del Discraft UltraStar sono state messe alla prova anche da Jenni Gritters, una dei recensori di Wirecutter, il sito di recensioni di oggetti del New York Times, che oltre a far giocare un gruppo di persone con una serie di frisbee di marchi diversi, ne ha anche testato la resistenza cercando in tutti i modi di danneggiarli: calpestandoli, mettendoli in lavastoviglie, facendoli mordere a un cane, schiacciandoli con libri e altro. Secondo i test di Gritters, che ha chiesto anche le opinioni di vari esperti del frisbee, il Discraft UltraStar è il miglior frisbee in circolazione, ma ce ne sono anche altri validi, ad esempio uno che è più adatto per giocare con bambini e cani perché meno duro: l’Aerobie Pro.

L’Aerobie Pro non è un vero e proprio frisbee (per quanto anche questa parola non sia del tutto corretta, dato che “Frisbee” è il nome di un particolare frisbee prodotto da una specifica azienda, la Wham-O, stesso discorso del velcro) ma una specie di anello di plastica flessibile. Per i cani è adatto perché è più facile da afferrare con la bocca. Per quanto riguarda l’utilizzo delle persone adulte, Jenni Gritters dice che è molto facile fare tiri anche molto lunghi con questo tipo di frisbee, ma è più difficile capire che direzione prenderà una volta lanciato e per questo è più difficile da prendere: è bene usarlo in spazi aperti molto ampi. Costa 14 euro.

Gritters consiglia anche una variante luminosa di frisbee, il Nite Ize Flashflight, che è un po’ più costoso: si trova a circa 30 euro. Pesa un po’ più dell’Ultrastar, cioè 185 grammi, e si illumina grazie a una luce LED. C’è con luce rossa, blu, verde e “arcobaleno”.

Per chi si appassiona di questioni di lessicografia: il nome non legato a una specifica azienda con cui viene chiamato il frisbee è “flying disc“, cioè “disco volante”. Lo si chiama così anche in italiano, o meglio, lo fa la federazione italiana che si occupa di questo sport: la FIFD, Federazione Italiana Flying Disc.

***

Disclaimer: su alcuni dei siti linkati il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi – che potrebbero variare di giorno in giorno rispetto a quelli indicati, in base alle offerte. Ma potete anche cercarli su Google.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.