Le elezioni presidenziali del Montenegro sono state vinte dall’europeista Milo Djukanovic

Una sostenitrice di Milo Djukanovic, Podgorica, 15 aprile 2018 (SAVO PRELEVIC/AFP/Getty Images)
Una sostenitrice di Milo Djukanovic, Podgorica, 15 aprile 2018 (SAVO PRELEVIC/AFP/Getty Images)

Domenica 15 aprile in Montenegro si sono svolte le elezioni presidenziali, che sono state vinte al primo turno da Milo Djukanovic, leader del Partito democratico dei socialisti (Dps) al governo. Djukanovic era già stato presidente tra il 1998 e il 2003, è stato per sei volte a capo del governo, si definisce filo-occidentale ed europeista.

I risultati definitivi non sono ancora arrivati, ma secondo l’ONG indipendente CEMI incaricata di annunciare l’esito, Milo Djukanovic dovrebbe ottenere più del 53,5 per cento dei voti, molto più del candidato arrivato secondo, Mladen Bojanic (lo sfidante principale sostenuto dalle opposizioni che sono legate in vari modi alla Serbia o alla Russia) che dovrebbe aver ottenuto circa il 35 per cento. Bojanic ha riconosciuto la sconfitta dicendo semplicemente: «Il Montenegro ha scelto ciò che ha scelto». Milos Nikolic, un esponente del DPS, ha dichiarato che Djukanovic è il nuovo presidente del Montenegro e che «non ci sarà un secondo turno».

Il Montenegro, che è diventato un paese indipendente dopo la sua separazione dai serbi nel 2006, ha diversi legami storici ed economici con Russia e Serbia, e negli ultimi anni è anche diventato una meta turistica molto popolare fra i russi. Nel 2012 il Montenegro ha aperto i negoziati per entrare nell’Unione Europea e nel giugno del 2007 è entrato nella NATO.