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  • mercoledì 4 aprile 2018

Dodici turisti europei, tra cui cinque italiani, sono stati presi in ostaggio e poi liberati in Camerun

Aggiornamento: l’organizzazione turistica che ha organizzato il viaggio dei turisti, African Adventures, ha smentito la notizia del rapimento.

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Issa Tchiroma Bakary, ministro della Comunicazione del Camerun, ha annunciato che 12 turisti europei presi in ostaggio nella regione del Sudovest sono stati liberati dall’esercito camerunese. Secondo quanto riferito da Bakary, i turisti sono cinque italiani e sette svizzeri: la notizia del sequestro non era stata diffusa fino ad oggi.

La regione del Sudovest è una delle parti del Camerun popolata per la maggior parte dalla minoranza anglofona del paese: da più di un anno ci sono tensioni tra i movimenti separatisti anglofoni e il governo del presidente Paul Biya, che è il leader politico al potere da più tempo al mondo. Bakary ha detto che i turisti erano stati presi in ostaggio da un gruppo di «terroristi», espressione che i membri del governo del Camerun usano per indicare i separatisti anglofoni. Sono stati liberati anche sei funzionari locali camerunesi, che erano stati presi in ostaggio nella regione del Nordovest, un’altra in cui vive la minoranza anglofona.

Dei 22 milioni di abitanti del Camerun, il 20 per cento usa l’inglese come lingua principale e vive nella regione del Nordovest (la cui città principale è Bamenda) e nella regione del Sudovest (la cui città principale è Buea), che sono vicine al confine con la Nigeria. Nel resto del paese, la popolazione parla principalmente francese: i camerunesi anglofoni si sentono da anni una minoranza discriminata.

Contemporaneamente all’aumento delle tensioni tra il governo del Camerun e i separatisti, si sono complicati anche i rapporti del Camerun con la Nigeria, dove migliaia di camerunesi anglofoni si sono trasferiti per scappare dalle violenze.

La regione del Sudovest, in Camerun

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