• Mondo
  • mercoledì 28 febbraio 2018

I passaporti brasiliani usati da Kim Jong-un e Kim Jong-il, visti e raccontati da Reuters

Reuters ha pubblicato le immagini di due passaporti brasiliani intestati all’attuale dittatore nordcoreano Kim Jong-un e a suo padre e suo predecessore, Kim Jong-il, e rilasciati negli anni Novanta. I due passaporti – ottenuti in maniera fraudolenta, ha scritto Reuters – furono usati per richiedere visti turistici per visitare alcuni paesi occidentali. Secondo una fonte dei servizi segreti occidentali, i documenti potrebbero essere serviti anche per avere una via di fuga dalla Corea del Nord, nel caso le cose per la famiglia Kim si fossero messe male. L’ambasciata nordcoreana in Brasile non ha risposto alle richieste di chiarimenti fatte da Reuters, mentre il ministro degli Esteri brasiliano ha detto che è stata avviata un’indagine.

Fonti dei servizi sentite da Reuters hanno detto che i passaporti potrebbero essere stati usati per viaggiare in Brasile, Giappone e Hong Kong, ma non ci sono né certezze né conferme ufficiali.

Su entrambi i passaporti c’è il timbro dell’ambasciata del Brasile a Praga e la stessa data di rilascio: 26 febbraio 1996. Quello di Kim Jong-un è intestato a Josef Pwag, nato a San Paolo (Brasile) l’1 febbraio 1983, mentre quello del padre, Kim Jong-il, è intestato a Ijong Tchoi, nato a San Paolo il 4 aprile 1940 (la data di nascita di Kim Jong-un non si conosce, ma si sa che il padre nacque nel 1941). Fonti di sicurezza hanno detto a Reuters che la tecnologia di riconoscimento facciale ha confermato che le fotografie sui passaporti sono effettivamente quelle di Kim Jong-un e Kim Jong-il.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.