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  • giovedì 1 febbraio 2018

Un’inchiesta di AP ha rivelato l’esistenza di cinque fosse comuni in Myanmar contenenti i corpi di persone rohingya

Un’inchiesta di Associated Press ha rivelato l’esistenza di cinque fosse comuni in Myanmar, nelle quali sono finiti i corpi di molte persone di etnia rohingya, una delle minoranze più perseguitate al mondo. L’inchiesta di Associated Press si è basata sulle testimonianze di circa venti persone rohingya sopravvissute alle violenze dell’esercito birmano, che ora si trovano in un campo profughi nel vicino Bangladesh. Nonostante le denunce di governi, organizzazioni internazionali e testimoni, il governo birmano ha sempre negato i massacri contro i rohingya, riconoscendo solo l’esistenza di una fossa comune contenente i corpi di 10 “terroristi” – come li hanno definiti le autorità – nel paesino di Inn Din.

Quella di Associated Press è l’ultima di una serie di inchieste che hanno mostrato l’esistenza di sistematici massacri – alcuni parlano anche di genocidio e di pulizia etnica – contro i rohingya in Myanmar.

Soldati birmani a Yangon (YE AUNG THU/AFP/Getty Images)