Foto mosse dall’Asinara

La bellezza dell'isola sarda nelle foto notturne di Marco Delogu

Il palazzo della quarantena di notte (Asinara, di Marco Delogu)

Nel suo nuovo libro, Asinara, il fotografo Marco Delogu ha raccolto una serie di 25 foto scattate in notturna sull’omonima isola sarda, che dagli anni trenta dell’800 a oggi è stata utilizzata prima come lazzaretto, poi come carcere di massima sicurezza (nel quale tra gli altri, furono incarcerati il brigatista Raffaele Cutolo e Salvatore Riina) e che dal 1997 è diventata un Parco Nazionale. Le foto sono tutte scattate con un leggero effetto mosso, che vuole restituire il rapporto contraddittorio tra la bellezza del posto (lo scrittore Edoardo Albinati, che ha scritto l’introduzione del libro, parla di “una sperimentazione del sublime”) e il dolore della sua storia.

Delogu ha realizzato la serie fotografica quest’estate, trascorrendo un periodo all’Asinara insieme alla moglie e al loro figlio di 11 mesi, in un isolamento da internet e cellulare che descrive come “meraviglioso”, adatto a scoprire l’isola di giorno (i suoi edifici abbandonati e i cavalli e gli asini selvatici che la abitano) e poi fotografarla di notte con la luna di agosto. Il fotografo racconta così la sua prima nottata di lavoro:

La prima notte comincio subito ad andare in giro, mi serve per scacciare i fantasmi dell’ansia di una notte sull’isola, dove gli echi dei molti dolori passati si fanno sentire. Lavoro tanto, voglio mettermi alla prova. Dormo a Cala Reale, e so che all’Asinara, lunga oltre venti chilometri, passano la notte pochissime persone. Comincio da Fornelli, il carcere delle rivolte di fine anni settanta, dal suo portone azzurro metallico che attrae sia me e sia la luce della luna. E poi le postazioni di guardia, che in quella prima e brillantissima notte sembrano piccole case incollate su un suolo lunare. Riscopro la luce e la temperatura perfette delle lune d’estate. I miei occhi e il mio corpo reagiscono bene, evito di respirare nei venti secondi o più in cui stringo tra le mani la mia macchina. Mi piace quel leggero mosso, e provo subito un immenso piacere a cominciare questa nuova serie di immagini.

Marco Delogu è un fotografo di origini sarde nato nel 1960 a Roma, dove vive e lavora, ed è anche direttore dell’Istituto Italiano di Cultura a Londra. Ha esposto in Italia e all’estero e nel 2003 ha fondato la casa editrice Punctum. Le foto di Asinara saranno anche in mostra fino al 28 febbraio alla Fondazione Sardegna a Cagliari.

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