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  • giovedì 18 Gennaio 2018

I due genitori arrestati in California per aver tenuto prigionieri i loro 13 figli sono stati formalmente accusati di abusi e torture

I due genitori arrestati in California il 16 gennaio per aver tenuto prigionieri per anni i loro 13 figli sono stati formalmente accusati di abusi e torture. David Allen Turpin, 57 anni, e Louise Anna Turpin, 49 anni, erano stati arrestati nella loro casa di Perris, vicino a Los Angeles, dopo che una loro figlia 17enne era riuscita a scappare da una finestra di casa e chiamare la polizia: nella casa dove la ragazzina viveva con la sua famiglia, gli agenti hanno trovato altri 12 figli della coppia, di età compresa tra i 2 e i 29 anni, tutti in condizioni di grave malnutrizione e con segni di violenze.

Dopo i primi giorni di indagini, ha spiegato oggi il procuratore distrettuale di Riverside County Mike Hestrin, la polizia ha ricostruito in modo già abbastanza dettagliato gli abusi e le torture a cui i due genitori avevano sottoposto i loro figli in particolare negli ultimi 7 anni. I figli della coppia veniva tenuti legati per settimane e a volte anche per mesi ai mobili della casa ed era permesso loro lavarsi solo una volta all’anno. Tutti i bambini erano stati educati privatamente, a casa, e nessuno di loro, ha spiegato Hestrin, conosceva il significato di concetti come “medicine” e “polizia”. Tutti i bambini, ad eccezione del più piccolo, sono stati trovati in grave stato di malnutrizione, mentre i genitori mangiavano bene con regolarità. Ai figli della coppia non era permesso giocare e dovevano stare svegli di notte e dormire di giorno. L’unica attività ricreativa che i genitori concedevano ai loro figli era quella di scrivere un diario. La polizia ha trovato decine di manoscritti nella casa e li userà per le indagini.

La ragazza 17enne che è riuscita a scappare aveva progettato la fuga per due anni. Con una sorella più piccola è uscita di casa da una finestra ed è riuscita a chiamare il 911 (il numero statunitense per le emergenze) con un telefono cellulare a cui era stata tolta la sim. Alcune foto che aveva scattato in casa le sono servite per convincere la polizia della sua storia.

Se i coniugi Turpin verranno condannati potrebbero ricevere pene fino a 94 anni di carcere: le accuse contro di loro sono tortura, abusi su minori, sequestro di persona e abuso di adulti a carico. Alla prima udienza in tribunale si sono dichiarati non colpevoli.