Catherine Deneuve ha chiesto scusa alle donne vittime di molestie

L’attrice francese Catherine Deneuve ha chiesto scusa alle donne che hanno subìto molestie e che si sono sentite aggredite o giudicate negativamente dalla lettera critica verso il movimento #MeToo che aveva firmato insieme a un centinaio di altre attrici e accademiche francesi, pubblicata la scorsa settimana su Le Monde.

In una nuova lettera pubblicata sul quotidiano francese Libération, Deneuve ha spiegato di aver firmato la lettera su Le Monde per opporsi al “linciaggio mediatico”, ma di volersi distanziare dalle prese di posizioni e dagli atteggiamenti di altre firmatarie. Si riferiva in particolare alla ex conduttrice radiofonica Brigitte Lahaie, che in un dibattito televisivo aveva detto che le donne possono «avere un orgasmo durante uno stupro»: è stato «peggio che sputare nella faccia delle donne che hanno subito questo crimine», ha scritto Deneuve. «Quando uno firma un manifesto che impegna altre persone, non le trascina nella sua incapacità verbale di trattenersi. È ingiusto. E ovviamente nel testo non c’è niente che rivendichi che le molestie siano giuste, altrimenti non l’avrei mai firmato»·

Deneuve spiega anche di aver firmato la lettera per un motivo «ai miei occhi essenziale: il pericolo di censura nell’arte. Dovremo bruciare Pléiade di Sartre? Dipingere Leonardo da Vinci come un artista pedofilo e cancellare i suoi dipinti? Togliere i quadri di Gauguin dai musei? Distruggere i disegni di Egon Schiele? Vietare i dischi di Phil Spector? Questo clima di censura mi lascia senza parole e mi inquieta per la nostra società». Secondo Deneuve la soluzione sta nell’educazione delle nuove generazioni e in nuovi protocolli nelle aziende: «credo nella giustizia»·

Per finire ha anche risposto a chi ha messo in dubbio il suo femminismo, ricordando il suo impegno per migliorare i diritti delle donne. «Sono una donna libera e rimarrò tale. Saluto fraternamente tutte le vittime di atti odiosi che possano essersi sentite aggredite dalla lettere di Le Monde. È a loro e solo a loro che mando le mie scuse».

(VALERY HACHE/AFP/Getty Images)