I migliori 10 episodi di serie tv del 2017

Scelti da Vulture, con un'evidente preferenza per “Twin Peaks” e “The Leftovers”

Matt Zoller Seitz, il capo dei critici televisivi di Vulture, tra i più importanti siti di cinema e serie tv, ha fatto una lista dei dieci singoli episodi di serie televisive più belli del 2017. Si capisce che gli sono piaciute molto soprattutto Twin Peaks The Leftovers, che hanno due episodi ciascuno nella lista. Ce ne sono alcuni di serie popolari anche in Italia, come Better Call Saul BoJack Horseman, e altri di serie che non vengono proprio trasmesse, come Better Things di Pamela Adlon.

10. Better Call Saul, “Chicanery”

È il quinto episodio della terza stagione della serie di AMC prequel di Breaking Bad, che racconta la storia dell’avvocato Saul Goodman quando ancora si chiamava James McGill. Secondo Vulture è un episodio «emotivamente intenso, ma paradossalmente calmo e mirato». Al centro c’è il rapporto tra James e suo fratello Chuck, anche lui avvocato, ma più anziano, più rispettato e con problemi di paranoia schizofrenica. C’è un momento in cui, in un’aula di tribunale, James interroga Chuck, ed è «doloroso da guardare».

9. Girls, “American Bitch”

È il terzo episodio della sesta stagione della serie di HBO creata, scritta e interpretata da Lena Dunham. Anche se è uscito a febbraio, ha anticipato le discussioni di quest’autunno sulle molestie subite abitualmente dalle donne sul posto di lavoro: la protagonista Hannah Horvath va infatti a incontrare un famoso scrittore bianco che adora, ma sul quale ha scritto un articolo critico. Lui usa il suo carisma e la sua posizione per farla sentire in colpa prima, per guadagnare la sua fiducia poi, e infine per molestarla.

8. Crazy Ex-Girlfriend, “Josh’s Ex-Girlfriend Is Crazy”

È il quarto episodio della terza stagione della serie creata e interpretata da Rachel Bloom per the CW, ed è quello in cui la protagonista «tocca il fondo e accetta il suo ruolo – per citare una delle canzoni che ti entrano in testa della serie – da “cattivo della mia stessa storia”».

7. Dear White People, “Capitolo V”

Dear White People è la serie di Netflix uscita quest’anno che parla di un gruppo di studenti afroamericani in una prestigiosa università privata americana: il quinto episodio è quello più coinvolgente e più intenso, oltre che quello che segna il momento di svolta nella serie. Durante una festa organizzata da studenti bianchi, uno dei protagonisti ha una discussione sull’opportunità di dire la “n-word” (nigger). Da lì si scatena una discussione molto animata, tanto che interviene la polizia creando una situazione di altissima tensione. Serve a far capire agli spettatori – ma anche agli stessi studenti bianchi dell’università – come tutte le denunce e le lamentele presentate nelle prime puntate abbiano basi concrete e non siano solo un discorso astratto e allarmista, come sostenuto da molti opinionisti di destra americani. Il quinto episodio è stato diretto da Barry Jenkins, il regista di Moonlight: lo sceneggiatore ha spiegato che lo scopo era proprio «ricontestualizzare completamente il modo in cui guardare il resto della stagione».

6. BoJack Horseman, “Underground”

L’anno scorso, l’episodio della serie animata di Netflix BoJack Horseman “Fish out of Water” era stato descritto da molti come una delle cose più belle viste in televisione da molto tempo. Vulture quest’anno ha scelto l’episodio della quarta stagione “Underground”, nel quale BoJack, Diane, Mr. Peanutbutter e molti altri personaggi rimangono intrappolati sottoterra durante una raccolta fondi elettorale. Secondo Vulture ha qualcosa del film L’Angelo Sterminatore di Luis Buñuel, per via del gruppo di persone ricche e privilegiate che rimane isolato in una casa. Il momento più importante dell’episodio è una discussione tra Diane e BoJack, che se ne era andato senza dire niente per molti mesi: è un esempio di come la serie riesca a trattare con grande sapienza e delicatezza temi come la depressione e le difficoltà affettive.

5. The Leftovers, “The Most Powerful Man in the World (and His Identical Twin Brother)”

È il penultimo episodio della stagione conclusiva di The Leftovers, la serie di HBO con Justin Theroux che racconta di un misterioso fenomeno dopo il quale il 2 per cento della popolazione scompare dalla Terra senza lasciare traccia. È una riflessione su come influisce il machismo e il culto della virilità sugli eventi umani e politici, ed è una satira “alla Dottor Stranamore” su un Armageddon che pone fine all’umanità.

4. Better Things, “Eulogy”

Better Things è la serie di Pamela Adlon, prodotta tra gli altri dal comico Louis CK, che dopo le accuse di molestie sessuali arrivate contro di lui lo scorso novembre ha deciso di smettere di lavorare per un po’. In questo episodio, la protagonista chiede alle sue tre figlie di fare finta che sia morta e di fare un discorso funebre per dire cose belle su di lei. «È straziante, ma anche divertentissimo e saggio, più o meno come ogni altro episodio di questa grande serie».

3. The Leftovers, “The Book of Nora” 

È il finale di The Leftovers, descritto da moltissimi critici come uno dei migliori per una serie da un bel po’ di tempo. Secondo Vulture i cinque minuti in cui Nora Durst, il personaggio interpretato da Carrie Coon, racconta una storia in un lungo piano sequenza sono «uno dei migliori esempi di recitazione ravvicinata e discreta che abbiamo visto dai tempi d’oro di Ingmar Bergman».

2. Twin Peaks: Il ritorno, “Parte 17” e “Part 18” 

Gli ultimi due episodi della nuova stagione di Twin Peaks sono stati praticamente due finali diversi per la serie, finita al primo posto della lista dei Cahiers du Cinema sui migliori film di quest’anno (anche se, per l’appunto, non era un film). Il primo dei due episodi ha chiuso, in un’ora di momenti molto appaganti, alcune delle numerose linee narrative aperte in questa nuova stagione. Visto che Lynch è Lynch, l’episodio successivo ha stravolto tutto quello che sembrava essersi appena assestato, praticamente rivoltando la storia. Vulture ha scritto che «l’ultimissima scena della “Parte 18” è stata così destabilizzante che non solo non mi va di guardarla di nuovo, ma nemmeno di parlarne».

1. Twin Peaks: Il ritorno, “Parte 8”

Chi ha seguito puntata per puntata la nuova stagione di Twin Peaks, quest’estate, si ricorderà probabilmente di aver capito che Lynch aveva fatto qualcosa di grande dopo l’ottavo episodio. Secondo Matt Zoller Seitz potrebbe essere «il miglior singolo episodio di un drama televisivo che ho visto nei 20 anni in cui ho scritto a tempo pieno su questo medium, oltre che un’enciclopedia compatta degli stili cinematografici del 20esimo secolo (compresi i video musicali e i cortometraggi sperimentali) e un’esperienza completa a livello visivo, sonoro, drammatico, mitologico, filosofico ed emotivo, uguale e apparentemente complementare con il finale di 2001: Odissea nello Spazio».

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