(Massimo Bitonci, ex sindaco della Lega Nord, a sinistra, e Sergio Giordani, candidato sindaco del centrosinistra, foto da Facebook)

A Padova ha vinto il centrosinistra

Massimo Bitonci del centrodestra ha ammesso che il distacco è incolmabile: sarà sindaco l'imprenditore Sergio Giordani

(Massimo Bitonci, ex sindaco della Lega Nord, a sinistra, e Sergio Giordani, candidato sindaco del centrosinistra, foto da Facebook)

Il nuovo sindaco di Padova sarà Sergio Giordani, candidato del centrosinistra: lo scrutinio del ballottagio è ancora in corso ma il candidato del centrodestra, l’ex sindaco Massimo Bitonci, ha ammesso di aver perso e che «il distacco è incolmabile». Al primo turno delle elezioni comunali Massimo Bitonci aveva ottenuto il 40,2 per cento dei voti, Sergio Giordani si era fermato al 29,25 per cento. A differenza di altre città l’affluenza a Padova è stata piuttosto in linea con quella del primo turno: 55,42 per cento (60,51 domenica 11 giugno).

La situazione di Padova era complicata perché da più di sei mesi la città è governata da un commissario. Lo scorso novembre, infatti, il sindaco Bitonci era stato costretto a lasciare il suo incarico in seguito alle dimissioni di 17 consiglieri comunali, tra cui anche due consiglieri di Forza Italia che facevano parte della sua maggioranza. Bitonci, che fa parte della Lega Nord, aveva vinto le elezioni del giugno 2014 con una vasta coalizione di centrodestra, ma dopo la vittoria i suoi alleati avevano iniziato ad accusarlo di avere uno stile di leadership troppo accentratore e di non dare abbastanza importanza al loro contributo. I problemi con Forza Italia avevano origini locali e tutto sommato contenute: dopo la caduta di Bitonci i consiglieri ribelli erano stati espulsi dal partito e l’unità del centrodestra era stata ricostituita. Bitonci ha condotto il suo mandato e l’attuale campagna elettorale con toni molto duri sui temi più importanti per la Lega Nord, contro l’immigrazione, l’accoglienza dei migranti e chi se ne occupa.

Sergio Giordani, sostenuto dal PD, è un imprenditore senza esperienza politica. È stato presidente del Padova Calcio tra il 1994 e il 1996 (quando il Padova disputò la sua ultima stagione in seria A) e si è presentato a capo di una lista civica sostenuta dal PD. La sua coalizione è però estremamente ampia: comprende i centristi di Area Popolare di Angelino Alfano e quella parte di Forza Italia che aveva litigato con Bitonci (lo sostengono anche i due consiglieri comunali che lo fecero cadere, e che poi si sono candidati in una delle sue liste). In vista del ballottaggio Giordani aveva deciso per un apparentamento formale con Arturo Lorenzoni, candidato di sinistra, che si era presentato con una serie di liste civiche e che aveva ottenuto il 22,8 per cento al primo turno.

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